Affitti in nero agli immigrati Preliminare per De Checchi

È stata fissata l’udienza preliminare per Aldo De Checchi, pensionato settantaduenne residente a Padova in via Selvatico. L’accusa dalla quale dovrà difendersi è di favoreggiamento dell’immigrazione...

    È stata fissata l’udienza preliminare per Aldo De Checchi, pensionato settantaduenne residente a Padova in via Selvatico. L’accusa dalla quale dovrà difendersi è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e favoreggiamento della prostituzione. A far iniziare l’indagine era stata un’operazione delle Fiamme Gialle che indagavano su affitti in nero a immigrati clandestini e prostitute. Viene alla luce che De Checchi, che si era dedicato a far l’amministratore di condominio, aveva molti alloggi (intestati a sé o a prestanome), 14 terreni e un patrimonio in titoli di circa due milioni e mezzo di euro. Di più. Nei vari appartamenti di cui aveva la disponibilità – in via Durer, dei Vivarini, Amati, Romano, Selvatico e in via Col Beretta – avrebbe riscosso, negli anni, affitti in “nero” per un milione di euro. Aldo De Checchi faceva tutto da solo: da “vecchio padrone” controllava ogni immobile, incassava in contanti, verificava le presenze. E se in un appartamento trovava qualche faccia nuova, magari ospitata dal titolare del contratto, pretendeva il dovuto. A 72 anni riusciva a gestire gli affitti di ben 9 appartamenti, tutti all’Arcella e quasi tutti in nero. Ora proverà a difendersi davanti al giudice.

    19 marzo 2013
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