Salha Gabidi, 44 anni, marocchino, negli ultimi anni è stato portato in questura ben 48 volte per risse, liti o reati contro il patrimonio
PADOVA. Era un punto di riferimento per i nordafricani e un vero e proprio catalizzatore di condotte di illegalità diffusa: si tratta di un marocchino di 44 anni, detto “lo zio”. E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile diretta dal vicequestore aggiunto Marco Calì su ordinanza di custodia cautelare del gip Lara Fortuna, su richiesta del pubblico ministero Sergio Dini dopo che lo scorso 21 agosto aveva tentato una rapina all’interno della sala scommesse presente in piazzale Stazione.
Dopo aver osservato i filmati gli investigatori della Mobile hanno riconosciuto il responsabile: Salha Gabidi, noto agli agenti per il suo curriculum criminale che lo ha portato ad essere segnalato in questura, negli ultimi anni, per ben 48 volte ed essere stato presente sui luoghi teatro di numerose risse, liti o reati contro il patrimonio.
I controlli in zona stazione continueranno anche nei prossimi giorni così come voluto dal questore Vincenzo Montemagno.
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