Giosuè Zorzi, 19 anni, si è accasciato al suolo davanti alla chiesa Sacro Cuore: aneurisma. Immediato l’intervento chirurgico. Le sue condizioni sono disperate
PADOVA. Sono disperate le condizioni di Giosuè Zorzi, 19 anni, il giovane della parrocchia di Altichiero, conosciuto nel quartiere anche per la sua presenza al Grest della parrocchia, che si è improvvisamente accasciato al suolo, mentre usciva dalla chiesa di Sacro Cuore. Erano le 23.30 ed era appena stato a vedere il torneo di calcetto della parrocchia.
Portato immediatamente in ospedale, ha subito un intervento chirurgico delicatissimo per un possibile aneurisma. E’ ricoverato all’ospedale di Padova in prognosi riservata. I suoi tanti amici (il ragazzo frequenta l’istituto Selvatico) si sono in queste ore mobilitati per lui. Tra ansia e speranza pregano per il loro amico.
Tutto il quartiere di Sacro Cuore-Altichiero sta pregando per Giosuè. In particolare gli amici che, insieme a lui, animano le attività della parrocchia di Altichiero guidata da don Luigi Bordignon. Ieri, come in un mesto pellegrinaggio, un gruppo di ragazzi e ragazze si sono raccolti davanti alla Chiesa di Sacro Cuore: amici da sempre o amici da poco, tutti senza parole, solo un groppo in gola e gli occhi lucidi.
Nessuna avvisaglia del possibile malore: Giosuè è sempre stato bene, il ritratto della salute. Il malore è giunto inaspettato mentre lo studente dell’Istituto d’arte Selvatico stava cominciando a vivere le sue spensierate vacanze dopo una stagione passata sui libri, senza dimenticare mille altri interessi. «Giosuè ha fatto un percorso con i giovanissimi partecipando a diversi campiscuola, quest’anno è diventato aiuto-animatore e ha lavorato anche all’ultimo Grest della nostra parrocchia» spiega commosso don Luigi, il parroco di Altichiero, raggiunto al telefono in Cadore dove si trova per un camposcuola.
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