Lo showman e conduttore torinese alla kermesse padovana con Gabriella Germani e Paola Concia
PADOVA - La quinta edizione del Padova Pride Village, alla Fiera di Padova, ha aperto ufficialmente i battenti con una serata sfavillante. L'apertura ha avuto infatti, prima dell'esilarante spettacolo di Gabriella Germani, due testimonial d'eccezione: il deputato del Pd Paola Concia, sostenitrice della battaglia per i diritti civili, e il conduttore Piero Chiambretti.
Personaggio estroso, Chiambretti ha sempre fatto della diversità, della provocazione e dello choc una bandiera. Non si poteva scegliere di meglio per la serata di apertura, di un profondo conoscitore della società italiana come Piero Chiambretti, che fin dagli anni '80 sa leggere e criticare il suo paese con intelligenza e ironia, comprenderene le mille componenti, e portarne alla luce i difetti. Ottimo per una manifestazione che quest'anno si intride di politica, portavoce di un'iniziativa, "Una volta per tutti", che proprio un difetto vuole correggere: il vuoto legislativo sulle unioni civili e sulle coppie di fatto.Benvenuto a Padova... «Grazie! Per la prima volta presento un gay village, ma amo la creatività dei gay».
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