Il gruppo padovano affiliato al "Ghost Hunter Team" nazionale. Adesso caccia a strane presenze anche in una villa di Legnaro
PONTE SAN NICOLO'. I cancelli della Cartiera rimarranno chiusi per il Team Ghost Hunters Padova, capitanato da Orazio Daniele: il “Fantasma di Roncajette” resterà un mistero. «Dopo la vicenda dei curiosi cacciati con un colpo d’arma da fuoco», spiega sconsolato Daniele, «non so se ci vogliono ancora lì. Noi siamo però sempre disponibili a condurre le nostre indagini». A due mesi dalla prima fotografia dello spettro, gli acchiappafantasmi non hanno ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’impresa di costruzioni proprietaria dell’antico sito: sembra proprio che di spettri ed ectoplasmi non ne vogliano sentire parlare.
Daniele non nasconde la delusione, ma dimostra di voler guardare avanti, grazie a un grande risultato: «Ci siamo affiliati al Ghost Hunters Team nazionale, la squadra famosissima che lavora spesso per conto di Mistero, la trasmissione di Italia 1». Un traguardo prestigioso: «L’affiliazione non cambia nulla nel nostro lavoro: in qualche caso, però, potremmo invitare il team nazionale per indagini importanti». La caccia continua: «Siamo stati in una villa di Legnaro, la scorsa settimana, per un caso di infestazione». Evidenti le tracce del paranormale: «Le persone si sentono a disagio, avvertono improvvisi mal di schiena, gli elettrodomestici impazziscono . Chi aveva scattato alcune foto prima di noi si era ritrovato la fotocamera vuota».
Le indagini degli acchiappafantasmi hanno individuato l’origine dei fenomeni: «Si tratta di due entità, un uomo anziano e una bambina piccola». Sull’indirizzo preciso della villa Daniele mantiene il riserbo: «Il proprietario non ci tiene a divulgare questi fenomeni, non gradirebbe lo stuolo di curiosi che si sono affollati a Roncajette».
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