Il comitato Lasciateci Respirare di Ospedaletto ha presentato un esposto contro l’attività della Castagna Scavi a Santa Margherita d’Adige: tre indagati
SANTA MARGHERITA D’ADIGE. I terreni si trovano nel territorio di Santa Margherita d’Adige, al confine con Saletto e Ospedaletto Euganeo, non lontano da Bresega di Ponso. Secondo i residenti, che si sono costituiti nel comitato “Lasciateci respirare” di Ospedaletto, qui si voleva dar vita a un’attività di trattamento di inerti e materiali di recupero. Un’accusa respinta al mittente dalla ditta, la Castagna Scavi Snc con sede a Saletto in via Umberto I, 26. La Procura della Repubblica di Padova ha aperto un’inchiesta.
Le indagini. Affidate al sostituto procuratore Paolo Luca, le indagini della Procura hanno preso il via dall’esposto di un residente. Nel procedimento penale il Comune di Santa Margherita D’Adige e, quindi, i suoi cittadini, sono stati individuati come persona offesa. Ora i cittadini, assistiti dal legale Eva Vigato, si sono costituiti in un comitato, per poter partecipare come parte civile all’eventuale processo e chiedere un risarcimento dei danni. L’inchiesta vede come indagati Tiziano e Andrea Castagna, soci e amministratori della Castagna Scavi Snc, oltre a Luca Bottaro, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale.
Le accuse. Secondo l’ipotesi formulata nell’esposto, i due soci avrebbero concorso a realizzare un impianto per la lavorazione, frantumazione e riduzione di materiali inerti, da scavo e/o da riciclo, comportante emissioni in atmosfera, senza la prescritta autorizzazione della Provincia di Padova. Si contesta inoltre l’esecuzione di alcuni lavori, che comporterebbero modifica della destinazione d’uso in contrasto con gli strumenti urbanistici, in assenza del permesso di costruzione: in particolare, la sistemazione del terreno con realizzazione di un sottofondo, l’installazione di una pesa, di un deposito carburanti, di una recinzione. Per il tecnico comunale, invece, l’ipotesi di reato è di abuso d’ufficio.
Il comitato. «Solo una sentenza definitiva potrà stabilire se i reati contestati sono stati commessi» sottolinea il neonato comitato Lasciateci Respirare di Ospedaletto. «Sino ad allora i rappresentanti di Castagna scavi e il funzionario dell’Ufficio tecnico del Comune vanno ritenuti non colpevoli. Tuttavia i residenti si chiedono come sia possibile correre il rischio che un’attività di trattamento di materiali inerti possa essere realizzata a pochi metri dalle proprie case». L’esposto in Procura è solo l’ultima di una serie di iniziative dei residenti che, per ottenere l’accesso agli atti, si erano anche rivolti al Tar del Veneto, assistiti dagli avvocati Michele Greggio e Sara Caramella.
La delibera. Appena pochi giorni fa, intanto, un nuovo passo è stato compiuto verso il via libera al progetto. Con la delibera numero 34 del 27 giugno scorso, infatti, il Comune di Santa Margherita D’Adige ha approvato il piano attuativo relativo alla zona di competenza di Castagna Scavi.
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