Ne sono state distribuite 300 dalla ditta che ha causato l’invasione
BOVOLENTA. L’invasione di mosche fa saltare i nervi a decine di famiglie che si sentono in ostaggio a casa propria. Seppure in quantità minore rispetto allo scorso fine settimana, anche lunedì e ieri gli insetti hanno continuato a tormentare buona parte del paese, compreso il centro. «Ce ne sono ancora tante», raccontano esasperati i residenti, «e sono un fastidio sia fuori che in casa». Per debellare il fenomeno ieri sono state distribuite alle famiglie più colpite, nella zona di via Argine e nei quartieri a sud del centro, quasi trecento trappole: si tratta dei contenitori con una sostanza che attira le mosche e le uccide. Questo e altri interventi dovrebbero permettere di “liberare” Bovolenta dall’invasione e di tornare alla normalità nel giro di alcuni giorni. «Con la ditta Medica Padana», spiega il sindaco Vittorio Meneghello, «dal cui allevamento sono proliferate le mosche a decine di migliaia, abbiamo raggiunto un accordo. Sarà l’azienda infatti a pagare le trecento trappole che stiamo consegnando nelle abitazioni maggiormente interessate dal fenomeno. Inoltre stiamo distribuendo anche delle bottiglie con un liquido cattura mosche. Gli insetti ne sono attratti, finiscono dentro i contenitori dove annegano. Nel frattempo l’allevamento ha trattato la pollina e l’ha seppellita nei campi, come previsto dalla normativa. Continueremo anche con i trattamenti e con i sopralluoghi sul territorio per risolvere al più presto questo evidente disagio. Devo dire che l’azienda coinvolta si è assunta le proprie responsabilità e sta collaborando attivamente. Abbiamo ispezionato anche altri allevamenti sul nostro territorio, invitando i proprietari a rispettare scrupolosamente le norme igienico - sanitarie proprio per evitare questi spiacevoli episodi. Le mosche stanno diminuendo e fra qualche giorno torneremo alla normalità».
Nicola Stievano
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