«Un bacio, poi lui mi ha detto: ci vediamo dopo...»

Parla tra le lacrime Pasqualina, la fidanzata di Alberto ucciso nella rotonda di Rubano: «Avevamo dormito insieme, ci saremmo dovuti sposare»

    di Cristina Salvato

    MESTRINO. Non si è spezzata solo la vita di Alberto Meneghetti domenica mattina, sulla strada che lo stava portando a lavorare. Con la sua morte si è spezzata una coppia, si sono frantumate le speranze di una giovane ragazza, si è annientato il futuro di una fidanzata che sognava già di essere una sposa. Pasqualina Calella da quattro anni era fidanzata con Alberto Meneghetti. Lei abita a Veggiano, ma non è tornata a casa: è rimasta nell’abitazione di Alberto, in via Mazzini a Mestrino, nella camera che dividevano quando lei passava la notte da lui, vicino ai suoi genitori.

    Si confortano a vicenda ricordando Alberto, sentendosi vicini a lui nella vicinanza tra di loro. Alberto e Pasqualina avrebbero dovuto sposarsi tra un anno e mezzo, al massimo due. Stavano mettendo da parte i soldi e lavoravano entrambi, per riuscire ad organizzare il matrimonio che sognavano da quando avevano capito che il loro rapporto era una cosa seria. Non una convivenza, no, ma un matrimonio di quelli che le ragazze immaginano fin da piccole, con l’abito bianco, la marcia nuziale in chiesa e i parenti e gli amici tutti attorno emozionati e felici come gli sposi.

    Invece no, invece un destino crudele ha diviso i due ragazzi, li ha separati per sempre. «Ci eravamo salutati al mattino, quando sono uscita per andare via» racconta Pasqualina, «e lui era ancora a letto. Quando mi fermavo a casa sua dividevamo la stessa stanza, lui in un letto, io in quello a fianco. L’ho salutato e lui mi ha detto ”Ci vediamo dopo”. Ma quel dopo non è mai arrivato: suo padre mi ha chiamata al telefono per dirmi che aveva avuto un incidente».

    La voce si spezza, gli occhi si riempiono di lacrime. Piange, Pasqualina, piange il suo amore perduto, il suo Alberto che non tornerà più da lei. «Insieme facevamo tutto» continua la ragazza «perché passavamo tra noi tutto il tempo libero che avevamo dal lavoro, lui come cuoco, io come estetista. Eravamo insieme anche sabato sera ed eravamo andati con gli amici al concerto al festival di Radio Sherwood».

    Alberto era tornato a casa con lei verso l’una e mezza, anche se gli amici avevano insistito perché restassero un altro po’ con loro. Ma Alberto doveva alzarsi presto e non voleva svegliarsi tardi oppure stanco. Non restano che i ricordi, adesso, e le foto dei momenti felici trascorsi insieme, che ritraggono un ragazzo dagli occhi dolci con al fianco una bellissima ragazza dai capelli neri e dai grandi e profondi occhi scuri. «Ci eravamo conosciuti uscendo in compagnia con amici comuni» racconta Pasqualina, «ci siamo frequentati e piaciuti e da allora non ci siamo più lasciati. La nostra vita insieme è stata piena di momenti belli e felici, sottolineati da tante canzoni diverse, specialmente quelle di Vasco Rossi, che Alberto amava tantissimo».

    26 giugno 2012

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