Finto autovelox tra Busa e Cadoneghe Ci cascano tutti

Da lontano sembra identico a quelli già installati a Vigonza Le auto frenano, i carabinieri controllano e lo lasciano dov’è

    di Giusy Andreoli

    VIGONZA. Psicosi da autovelox a Vigonza. Tredici sono quelli già in servizio, altri quattro li vorrebbe far installare il sindaco Nunzio Tacchetto sulle strade provinciali. Ma è evidente che non bastano ancora, perché qualcuno è convinto che ci sia spazio anche per qualche autovelox “alternativo”. Magari falso e fai-da-te, purché riesca a centrare l’obiettivo di “convincere” gli automobilisti più indisciplinati e corsaioli a moderare la velocità, causa di tanti incidenti.

    Deve averla pensata così il burlone che, ieri notte, si è inventato di piazzare un VeloOk “taroccato” sulla trafficata via Trevisan, nel tratto che dal rondò di Busa conduce a Cadoneghe. È un lungo rettilineo che invita a pigiare sull’acceleratore, dove però di autovelox non c’è nemmeno l’ombra.

    Detto fatto, lo sconosciuto “artista” ha fabbricato un campione che, da lontano, assomiglia in maniera impressionante ai tredici VeloOk originali fatti installare da palazzo Arrigoni sulle strade comunali e più volte presi di mira dai vandali con danneggiamenti, oscuramenti e addirittura furti. Medesimo il colore arancio di quelli in servizio e già “tristemente” famosi, l’occhio centrale a puntare il mezzo in arrivo, è solo un po’ più smilzo.E certamente più economico, dato che non costa nulla alle casse comunali. Ma gli automobilisti in corsa non si accorgono della beffa, pensano solamente a non farsi beccare.

    Da vicino si vede che è palesemente falso, visto che sulla sommità spicca una cinepresa dei tempi che furono, particolare mai visto sui veri autovelox. E poi sul retro, tracciato in chiave veneta, c’è pure un ammonimento a non correre con tanto di “buffetto” ai furbi.

    Insomma, una presa in giro bella e buona. Ma intanto gli automobilisti ci cascano, perché quando vedono il velox tarocco, frenano. Qualcuno lo fa anche di brutto, meno male chi lo segue se ne accorge in tempo. E questa è comunque una piccola rivincita che l’autore dello scherzo può intascare. In fondo il velox-burla la sua funzione di deterrente della velocità la fa sul serio.

    Ieri pomeriggio, nei pressi del velox taroccato, si è fermata una pattuglia. I carabinieri hanno buttato l’occhio sul bussolotto: si sono fermati, hanno verificato che non ci fossero problemi di sicurezza stradale, ma non l’ hanno rimosso; probabilmente l’avranno segnalato a chi dovrà provvedere. Resta da vedere se, come è capitato ai velox veri, anche quello “fatto in casa” sarà preso di mira dai vandali. O se, mangiata la foglia, qualcuno alla fine lo toglierà.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    26 giugno 2012

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