Grandine, danni per un milione di euro nel Camposampierese

Rovinati anche capannoni e serre, oltre alle colture, tra Borgoricco, Massanzago e Rustega. C’è chi ci ha rimesso pure l’auto

    di Giusy Andreoli

    MASSANZAGO. La grandinata che si è abbattuta sabato pomeriggio sul Camposampierese ha avuto gravi ripercussioni negative soprattutto in agricoltura, con danni consistenti alle colture. Clodovaldo Ruffato, vice presidente del Consiglio regionale, dopo aver effettuato un giro nella zona, ha azzardato la cifra di un milione di euro di danni.

    Coldiretti Padova sta raccogliendo già le prime segnalazioni e nei prossimi giorni completerà il quadro della situazione informando le istituzioni competenti per avviare le procedure del caso. «Le prime notizie di danneggiamenti arrivano in particolare da Rustega di Camposampiero, Borgoricco e Massanzago: colpite le coltivazioni di frumento, ormai in fase di trebbiatura, mais e ortaggi, in particolare tutte le colture a pieno campo», scrive Coldiretti. «Il vento forte che, insieme alla grandine, ha sferzato la campagna del Camposampierese ha danneggiato anche le strutture agricole come serre e capannoni».

    A Massanzago ieri gli agricoltori di via Malcanton hanno fatto un primo bilancio. Grossi danni, ad esempio, lamenta l’azienda agricola di Emilio Perin, dove la grandine ha colpito i frutteti e il mais. «Tredici campi tra mais, piante di pesche e pere sono danneggiati in maniera irreparabile», dicono i Perin. A Rustega nell’azienda agricola Pastrello di via Zingarelle le pannocchie sono a pezzi e il frumento raso al suolo. Buchi nelle pesche e mais con le cime reclinate nei campi di Adriano Bosello a Massanzago.

    «Dal sud di Rustega verso Massanzago e Borgoricco intere piantagioni di mais e soia sono andate completamente distrutte», dichiara l’assessore di Camposampiero Andrea Gumiero. «In via Zingarelle, via Mulino Nuovo, via Guizze e in una parte di via Pitocche a Fossalta nessuna vendemmia quest’anno: i vigneti, prevalentemente a uso familiare, sono distrutti. Complessivamente l’80% del raccolto di quest’area è andato perduto. Ma si potrà monetizzare il danno solo a raccolto ultimato. Va anche capito in termini assoluti quanti ettari sono stati colpiti dal nubifragio».

    Non bastassero le colture, la grandine e il vento hanno raso al suolo interi pioppeti sia a Borgoricco, a ridosso della 308, che in via Cavinello a Zeminiana di Massanzago. «Solo nei prossimi giorni sarà possibile quantificare la reale entità dei danni e tracciare un bilancio dell'ondata di maltempo», precisa Coldiretti Padova.

     

    Non vanno sottovalutati nemmeno i danni materiali a privati. «La famiglia Dengo di via Borgo Rustega ci ha rimesso due auto», conclude l’assessore Gumiero. «Erano parcheggiate in garage quando questo si è allagato: i tombini si sono ostruiti per la grandine e le foglie, l’acqua è entrata e le pompe non ce l’hanno fatta a tirarla su».

    25 giugno 2012

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