L’idea è partita da una signora di Albignasego che ha parenti a Mirandola Le richieste arrivano via Facebook e i volontari portano quello che serve
ALBIGNASEGO. Un gruppo di “aiuto solidale” è nato spontaneamente tramite Facebook per aiutare i Comuni emiliani terremotati. “Adottiamo Mirandola” è il nome del gruppo, che raccoglie sia i volontari che portano gli aiuti che le richieste provenienti dalle popolazioni emiliane, in un intreccio virtuale e solidale. Tutto nato grazie a Carla Tromba, residente ad Albignasego, toccata dal terremoto in quanto i suoi parenti che vivono vicino a Mirandola adesso abitano in venti nell’unica casa antisismica di famiglia, con i capannoni delle loro attività diroccati tutto intorno. Sono riusciti a spostare l’azienda in un capannone in affitto, ma a pochi passi da casa ci sono piccole e grandi problematiche, abitazioni isolate, bisogno di tensostrutture per le aziende che vogliono riprendere, ma che non possono entrare nei capannoni e allora lavorano nei cortili sotto il sole. Mancano tende, materassi, camper, roulotte a case mobili, come quelle che sono riusciti a portare qualche giorno fa. Tutto messo a disposizione gratuitamente da aziende e cittadini, tutto portato gratuitamente da volontari fino in Emilia.
«Il gruppo “Adottiamo Mirandola” è nato spontaneamente su Facebook», spiega Carla Tromba, «quando i miei amici hanno cominciato a rispondere alle richieste di aiuto per i miei parenti. Incredibilmente, in pochissimo tempo, il gruppo si è trovato ad adottare un paese intero. Grazie, infatti, al tam tam che è corso veloce sul social network, sono stati trovati tre camper da mandare a Mirandola, roulotte, prefabbricati, modulari e un quantitativo sorprendente di beni di prima necessità».
Sulla bacheca di “Adottiamo Mirandola” si possono controllare la lista delle esigenze, che viene aggiornata direttamente dai mirandolesi e dagli organizzatori del progetto, e vedere tramite le foto cosa viene consegnato sul posto. «Per raccogliere fondi è stata creata anche una maglietta», continua Carla Tromba, «in vendita su www.giomedia.it al costo di 15 euro». Sulla scia di quanto accadeva per Mirandola, è nato anche il gruppo “Adottiamo Soliera”: neanche il tempo di aprire la pagina Facebook che sono partiti ventuno volontari con quattro furgoni. E visto il successo e gli aiuti rapidi e concreti, ogni giorno si allunga la lista dei paesi che chiedono di venire adottati. «Siamo entusiasti di come siamo diventati un punto di riferimento», conclude Carla, che si può contattare al 3401361582, «e finché ci arriveranno richieste dalle zone colpite dal sisma, noi continueremo ad esserci».
Cristina Salvato
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