La paura del terremoto svuota gli hotel delle Terme 

Fioccano le disdette dall’Italia e dall’estero, 40% delle camere sfitte in alta stagione: allarme di Assoalbergatori

    di Sergio Sambi

    ABANO TERME. Ci mancava solo il terremoto a creare panico e a far partire centinaia di disdette dai maggiori frequentatori delle Terme, come tedeschi e austriaci. Tutto è nato, secondo gli albergatori, perché all’indomani del sisma i corrispondenti dei maggiori media d’Oltralpe hanno intervistato proprio i turisti in vacanza ad Abano, abbinando le loro paure alle immagini delle chiese e degli edifici crollati in Emilia. L’effetto domino è stato immediato, i tour operator hanno spostato i loro itinerari verso lidi più “sicuri”, senza prendere in considerazione il fatto che la zona termale dista un centinaio di chilometri dall’epicentro del terremoto. Quello che fa più avvilire gli albergatori è però il fatto che anche in Italia questa psicosi ha colpito molti potenziali ospiti, al punto che proprio ieri mattina un’agenzia turistica della Sardegna ha annullato le prenotazioni per un’ intera comitiva diretta ad Abano, «inventando mille scuse per coprire il fatto che hanno paura di finire nel mezzo di una scossa», commenta il titolare di un hotel del centro, «come se il terremoto non potesse colpire in qualsiasi parte del mondo senza preavviso». Gianluca Bregolin, presidente di Assoalbergatori, valuta in modo preoccupato la situazione. «Il periodo è critico, tutta la primavera lo è stata e l’estate inizia con gli strascichi di questa crisi economica cui si aggiunge ora lo spauracchio del terremoto. Le continue scosse spaventano non tanto l’italiano, quanto gli stranieri, tedeschi e austriaci in primis, che ricevono informazioni frammentarie, ma soprattutto errate e fuorvianti a proposito del nostro territorio. Continuiamo a rassicurare i gruppi che ci telefonano», aggiunge, «ma purtroppo le disdette continuano ad arrivare. Il fatto che ospitiamo famiglie di sfollati dall’Emilia è la prova lampante che le nostre strutture sono assolutamente sicure». Da un sondaggio tra gli albergatori termali risulterebbe che il livello di occupazione degli hotel, in questo periodo, è all’incirca del 58%; essendo in alta stagione non è certamente un indice confortante, in quanto di qui a un mese molti stabilimenti termali chiuderanno per la consueta pausa estiva e non c’è più tempo per recuperare i clienti perduti.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    16 giugno 2012

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