Arrestati dai carabinieri tre nomadi ad Albignasego per furto. Ora rischiano il sequestro del campo se verrà accertato che è stato comprato illecitamente
ALBIGNASEGO. Tre persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Padova nel campo nomadi di Albignasego. Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba per dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di due zingari dal gip del Tribunale di Padova, dottoressa Lara Fortuna, sulla base della richiesta formulata dal pm Sergio Dini che ha coordinato l’indagine - incentrata principalmente sui furti – condotta dai carabinieri della Stazione di Albignasego che sono risaliti a due nomadi – un uomo e una donna - che vivevano nel campo allestito presso quella località. Il terzo individuo è stato invece arrestato, sempre nel campo nomadi, poiché sul suo conto risultava pendente un ordine di esecuzione per unificazione pene concorrenti mai notificatogli poiché di fatto irreperibile.
I due nomadi, moglie e marito, arrestati su ordinanza, sono: Tiziana Colombo, 45 anni, e Roberto Millas, 49 anni, entrambi residenti ad Albignasego.
Tra i vari colpi messi a segno dalla coppia ci sono quelli del 16 marzo 2011 al centro commerciale Airone di Monselice e quello del 25 gennaio 2012 all’interno di un ottico di Albignasego.
Nella richiesta dei misura cautelare, il pm Sergio Dini ha evidenziato che il nucleo famigliare passato sotto la lente di ingrandimento dagli investigatori, risulta totalmente privo di entrate economiche lecite: l’ultimo introito ufficiale del Millas risale al lontano 1992 quando percepì una somma equivalente agli odierni 22 euro. Nonostante ciò la famiglia (padre, madre, 5 figli e due nipoti(, ad oggi ha vissuto in modo tutto sommato agiato e risulta alquanto strano accertare che nell’ultimo decennio, in proporzioni diverse, i componenti di predetto nucleo hanno avute intestati 135 tra automobili, moto e motocicli.
"Solo la misura cautelare in carcere si rivela pertanto adeguata per garantire l’interruzione delle attività criminose _ è scritto nella documentazione _ e far cosi cessare l’operato di quella che di fatto è diventata “l’impresa di famiglia”. È da considerare che la Colombo e Millas, senza alcuna fonte lecita di reddito, nel corso degli anni si sono resi responsabili di numerosi reati contro il patrimonio, come furti pluriaggravati e ricettazione, eseguiti sia individualmente che in concorso tra di loro, al punto da far ritenere che il sostentamento del nucleo familiare derivasse esclusivamente da attività delittuose, nello svolgimento delle quali i due impiegavano talvolta anche minori non imputabili, al fine di garantirsi l’impunità".
Discorso a parte va fatto per Sidney Broidic, 25 enne di Milano, che è stato identificato dai Carabinieri all’interno del campo nomadi di Albignasego, proprio mentre era in corso la cattura dei due coniugi gitani.
Il pm ha deciso di verificare anche con che soldi i nomadi abbiano potuto acquistare il terreno dove sorge il campo nomadi visto che non hanno redditi da anni. Il campo, quindi potrebbe anche essere posto sotto sequestro se verrà accertato che comprato con soldi incassati illecitamente.
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