Nessuna azione di responsabilità civile nei confronti di chi ha amministrato la banca, ma prima di arrivare alla sofferta decisione, si è respirato un clima di tensione altissima. Che l’assemblea dei...
Nessuna azione di responsabilità civile nei confronti di chi ha amministrato la banca, ma prima di arrivare alla sofferta decisione, si è respirato un clima di tensione altissima. Che l’assemblea dei soci di Banca Padovana di Campodarsego si annunciasse infuocata era facile prevederlo, ma la conferma è arrivata solo con l’avvicinarsi del voto sull’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, dei sindaci e dei direttori generali della banca, in carica nei mandati 2007-2009 e 2004-2006. Il colpo da ko non è passato e tutti hanno tirato un sospiro di sollievo, soprattutto chi temeva di essere trascinato nella causa civile che prevede, in caso di accertamento di responsabilità, l’obbligo di risarcire il danno procurato e accertato alle parti civili che hanno promosso la causa. La proposta di azione di responsabilità, sollecitata da Bankitalia e Fondo di garanzia del credito cooperativo, era conseguente alle perdite maturate dell’istituto di Campodarsego, negli ultimi tre esercizi. In totale 87 milioni di euro. Il primo intervento, che ha fatto intuire la direzione del voto, è stato quello del sindaco di Camposampiero e socio della banca, Domenico Zanon: «Siamo stati ad un passo dal commissariamento, oggi la nostra sovranità è limitata e sono chiari gli errori di gestione. Di fronte a questa situazione però, il voto favorevole all’azione di responsabilità sarebbe una dimostrazione di divisione che non serve alla banca ed anzi sarebbe atteso da qualche istituto di credito concorrente. Voterò quindi no per mettere da parte ogni divisione, per rilanciare la nostra banca e per correggere gli errori del passato».
Dopo i successivi interventi tra i quali quello dell’ex storico presidente Leopoldo Costa i soci hanno votato le tre proposte di azione di responsabilità. Verso amministratori e sindaci del mandato 2007-2009 l’esito è stato di 305 astenuti, 303 contrari e 62 favorevoli; verso amministratori e sindaci del mandato 2004-2006: 303 astenuti, 327 contrari e 35 favorevoli; verso i direttori generali in carica nei due mandati in questione: 305 astenuti, 265 contrari e 78 favorevoli. L’azione di responsabilità è stata quindi respinta.
Francesco Zuanon
Top Ebook
Il volo della cavalletta
di Silvia Colombini
Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook
storiebrevi