Venturini (Pdl), Miatello (Lega Nord) e Bisato (centrosinistra) in prima fila nella battaglia dell’Anci «Il governo abolisca i vincoli sugli investimenti: abbiamo i soldi in cassa e non possiamo spenderli»
Giovedì pomeriggio, a Venezia, saranno tutti e tre in prima fila alla manifestazione promossa dall’Anci: Elisa Venturini, sindaco Pdl di Casalserugo; Renato “Bobo” Miatello, primo cittadino di San Giorgio in Bosco; Luigi Alessandro Bisato, “numero uno” di Noventa, indipendente di centrosinistra. Divisi dalla collocazione politica, ma più uniti che mai nella battaglia per chiedere al governo Monti di modificare i vincoli del Patto di stabilità e rivedere l’impianto dell’Imu. L’appuntamento è fissato per le 15 in piazzale Roma. Da qui le fasce tricolori si muoveranno verso Campo Santa Margherita, raccogliendo l’appello del presidente Anci. «A Venezia», ha scritto Graziano Delrio, «dobbiamo chiudere una troppo lunga parentesi di mortificazione delle autonomie e aprire una pagina davvero nuova per il nostro Paese». «Sta diventando un’impresa», spiega Elisa Venturini, »chiudere il bilancio comunale. In base al patto di stabilità mi è stato dato, per il 2012, un obiettivo programmatico di 198 mila euro, che tiene conto sia dei vincoli relativi alle spese correnti sia per gli investimenti. Io chiedo che almeno sia eliminato il patto di stabilità sulla parte relativa agli investimenti: il paradosso è che abbiamo i soldi in cassa e non possiamo spenderli. Ad esempio, noi dobbiamo realizzare una pista ciclabile da 400 mila euro, prevista già quattro anni fa. Ma rischiamo di non poter pagare regolarmente gli stati di avanzamento lavori. Di questo passo gli enti locali non potranno più programmare interventi».
«Ci siamo meritati», ricorda Renato “Bobo” Miatello, «la qualifica di Comune virtuoso, ma quest’anno, per il taglio dell’addizionale Enel, anche noi ci troveremo con un taglio di 50 mila euro. Senza contare i minori oneri di urbanizzazione in entrata, legati alla crisi dell’edilizia». E poi c’è il problema dell’Imu. «Il Comune ha aperto uno sportello», continua Miatello, «dove ci si può fare calcolare l’imposta e dove viene perfino stampato il modello F24. Ebbene, io sono ammirato di fronte alla cultura della legalità dei miei concittadini, che fanno la fila per sapere quanti soldi dovranno pagare di tasse». Anche il sindaco di Noventa sarà a Venezia a manifestare. «Dicono che l’Imu è un’imposta municipale», osserva Alessandro Bisato, «ma ci resterà sì e no il 40%. Noi abbiamo deciso di applicare lo 0,4 per cento per la prima abitazione e lo 0,8 per cento per gli altri immobili: ma temo che le risorse non basteranno. Il patto di stabilità? Se decido di sistemare una buca oggi, potrò pagare i lavori fra due anni e mezzo».
Claudio Baccarin
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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