Terremoto, a Padova controlli in tutte le scuole

Ieri il giallo della scossa a Sant’Urbano, ma era solo un errore del localizzatore. Oratorio chiuso ad Agna, danneggiato quello di San Rocco. Transenne a Palazzo Moroni

    PADOVA. Prosegue lo sciame sismico dopo la forte scossa di sabato notte, che ha provocato morte e distruzione in Emilia. Nelle scorse ore sono diversi i movimenti tellurici registrati nell'area, alcuni dei quali avvertiti anche a Padova. Ancora alle 8.11 di oggi una scossa di magnitudo 3.7 e profondità 6,9 km ha scosso la zona tra le province di Modena e Ferrara.

    Protezione civile in Emilia. Dopo un primo rinvio, è finalmente riuscito a partire il contingente padovano della Protezione civile diretto nelle zone più colpite dal terremoto. I padovani hanno portato con sè l'occorrente per allestire tendopoli e generi di prima necessità da distribuire alla popolazione. Ecco il video

    A Montagnana chiusa via Marconi. A Montagnana il comune ha deciso la chiusura al traffico di via Marconi per permettere ai vigili del fuoco di effettuare le verifiche sulla stabilità di alcuni edifici (guarda le foto). La chiusura fa parte dei controlli disposti dal prefetto nella riunione di ieri del Comitato di ordine pubblico e sicurezza.

    Verifiche nelle scuole. Verifiche in tutte le scuole della provincia. Le ha ordinate il prefetto al dirigente provinciale all’Edilizia scolastica e alla presidente dell’ente, Barbara Degani. La decisione è stata presa ieri durante il Cosp, il comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito in prefettura. E’ stata valutata la situazione dei danni registrati fino ad ora in provincia e si è stabilito, nonostante non ci siano particolari situazioni d’allarme, di effettuare una verifica minuziosa, dettagliata.

    Nessuna scossa a Sant'Urbano. Il sito dell’Isitututo di Geofisica e Vulcanologia aveva twittato una scossa in provincia di Padova, a Sant’Urbano, non confermata poi dal sito Iside. Si era trattato di un errore di localizzazione.

    Padova, allarme a San Rocco. L'edificio che ha subito i maggiori traumi a seguito della scossa di domenica mattina è stato l'oratorio di San Rocco in via Santa Lucia, dove si sono staccati alcuni intonaci. Sull'edificio hanno agito due spinte contrapposte, da una parte il tetto e dall'altra la facciata. Per effetto di questi movimenti gli arcareggi (o moraletti) che compongono la struttura hanno ondeggiato, danneggiando esternamente l'intonaco all'interno di un ambiente chiuso al pubblico. Ne è conseguita la caduta di alcuni calcinacci e polvere di intonaco. Nel giro di una settimana le verifiche del caso chiariranno l'entità del danno e si potrà valutare la riapertura della zona. Pochi giorni fa all'interno dell'oratorio è stato riposizionato l'altare di Tiziano Minio, riportando la struttura al disegno originale e contribuendo al suo consolidamento. Persistono alcune crepe, ma secondo i tecnici del Comune si tratta di fessurazioni pre-esistenti. Anche nella sala del Romanino dei Musei Civici sono state trovate delle fessurazioni superficiali. Anche in questo caso ieri mattina è stato fatto un sopralluogo che non ha evidenziato danni di sorta.

    Danni a Palazzo Moroni. Anche il Municipio di Padova porta i segni del terremoto della scorsa notte. A seguito della scossa alcune tegole che ricoprivano il Corpetto del Boito a ridosso della torre civica si sono staccate andando ad incastrarsi sulla grondaia. La costruzione risale alla seconda metà dell'Ottocento. I coppi sono visibili dallo scalone di Palazzo Moroni, a pochi metri di distanza dall'ufficio del vicesindaco Ivo Rossi e in punto che serve da passaggio per arrivare agli uffici di minoranza e alla scalinata di accesso alla Sala degli Anziani. Per ragioni di sicurezza l'area è stata transennata. Si teme che una nuova scossa, seppur lieve, possa smuovere le tegole provocandone la caduta da svariati metri di altezza, con conseguenze pesanti per le decine di persone che ogni giorno transitano per palazzo Moroni. Per accedere alla Sala degli Anziani si possono quindi usare solo le scale interne. Il sopralluogo effettuato dall'architetto del settore Edilizia Pubblica Domenico Lo Bosco non ha evidenziato altri danni. Le tegole verranno messe in sicurezza entro pochi giorni, non appena le condizioni meteo renderanno possibile l'intervento degli operai.

    Oratorio chiuso ad Agna. Il sindaco di Agna ha firmato ieri un’ordinanza di chiusura del vecchio oratorio attiaguo alla chiesa di Agna, sopra la sacrestia. Da molto il locale è in condizioni precarie, peggiorate dal sisma di domenica mattina.

    Inagibile la chiesa di Tognana. Era già messa male e il terremoto ha fatto il resto. Sono cresciute le fessurazioni e la chiesa di Tognana di Piove di Sacco è stata chiusa.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 maggio 2012

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