«Troppi vincoli dal governo. Partecipiamo agli appalti per non lasciare a casa i lavoratori»
«Capiamo le difficoltà economiche di Palazzo Moroni, ma cerchiamo di unire le forze per superare i vincoli del Patto di Stabilità. Le nostre imprese partecipano alle gare d’appalto per non morire e non lasciare a casa centinaia di lavoratori». Tiziano Nicolini, presidente del Collegio costruttori edili- Ance Padova, si inserisce così nel battibecco fra la ditta Martini Scavi Srl di Rovolon e il vicesindaco Ivo Rossi in merito ai lavori fermati nel cantiere in Stazione per il mancato pagamento da parte dell’amministrazione delle opere eseguite.
Nicolini lancia pure un messaggio: «Puntiamo sulla regionalizzazione del Patto di Stabilità: è un valido strumento per favorire la spesa per gli investimenti». Il numero uno dell’Ance spiega di essere consapevole delle difficoltà che incontrano gli enti pubblici nel gestire i pagamenti delle gare d’appalto a causa dei “muri” imposti dal Patto di Stabilità, e per questo invita il vicesindaco e il governo al dialogo per trovare una via d’uscita: «Negli ultimi anni», dice Nicolini, « il forte irrigidimento delle condizioni del Patto di Stabilità interno ha esasperato il problema dei ritardati pagamenti della pubblica amministrazione e del blocco degli investimenti degli enti locali, determinando una situazione di forte sofferenza per le imprese di costruzioni, già pesantemente colpite dalla stretta creditizia operata dalle banche. Per questa ragione, la risoluzione del problema del Patto deve essere ricercata nell’allentamento dei vincoli fissati per gli enti locali e nella modifica strutturale delle regole del Patto stesso».
Secondo l’Ance, allo stesso tempo però «non bisogna trascurare alcune possibilità offerte dalla normativa attuale per limitare gli effetti negativi del Patto. Una di queste consiste nel prevedere la gestione del Patto di Stabilità interno a livello locale attraverso la sua regionalizzazione». Questa permetterebbe di liberare a costo zero, per le imprese e per la pubblica amministrazione, una parte significativa dei pagamenti per opere pubbliche dovuti alle imprese, come nel caso della Martini Scavi di Rovolon.
Inoltre, la regionalizzazione «consente di assicurare», puntualizza Nicolini, «una maggiore sostenibilità della finanza locale in una prospettiva di medio periodo. Ci sono regole da rispettare e devono valere per entrambe le parti. Oggi lo Stato pretende dalle imprese di essere in regola con i pagamenti dei contributi ai propri dipendenti e con il fisco, altrimenti vengono bloccati i pagamenti all’impresa e non si può partecipare a nuove gare di appalto. E’ giusto così, ma il governo deve permettere agli enti locali di rispettare gli impegni assunti nei contratti, altrimenti non si ragiona in termini di equità. E questo lo abbiamo ribadito insieme all’Anci due giorni fa al D-Day romano». Infine, Nicolini precisa che «le imprese partecipano alle gare d’appalto solo per resistere alla crisi, perché altrimenti sarebbero costrette a chiudere e fallire».
Massimo Nardin
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