Una volta era il salotto della città, dove, alla sera, mentre si cenava sotto le stelle al Pe Pen o si gustava un gelato all’ex bar Racca, si esibivano dal vivo anche gruppi musicali. Oggi piazza...
Una volta era il salotto della città, dove, alla sera, mentre si cenava sotto le stelle al Pe Pen o si gustava un gelato all’ex bar Racca, si esibivano dal vivo anche gruppi musicali. Oggi piazza Cavour è diventata il simbolo del degrado arrivato anche in centro. Tutta colpa della “mala educacion” dei ragazzotti che la frequentano, specialmente al pomeriggio e dei balordi, tra cui tanti rumeni e moldavi, che vi bivaccano alla notte, lasciando sul posto bottiglie di birra e cartoni di vino vuoti. E sino ad oggi a nulla sono serviti i controlli dei vigili, non sempre capillari e continui, però. E delle forze dell’ordine, che, d’altronde, non possono fare altro che limitarsi a chiedere i documenti d’identità ai minori e i permessi di soggiorno agli adulti stranieri. Il degrado lo conosce da vicino il direttore del Brek. «Ogni mattina devo prendere la pompa e lavare per bene sia l’ingresso del locale che l’angolo buio, a ridosso della Popolare Vicentina, diventato da mesi una latrina a cielo aperto dove vanno a fare i loro bisogni sia i ragazzi che spesso giocano anche a pallone vicino alla statua dell’eroe del Risorgimento, sia gli ubriaconi dell’est, che, quando fa caldo, arrivano dormono anche davanti al Brek. Sono stato più volte dai vigili, ma sino ad oggi il fenomeno non è stato mai represso». E tra i politici, che passano spesso per piazza Cavour, c’è anche Antonio Foresta. «Sto già preparando un’interrogazione in aula consiliare con risposta urgente», dice il presidente della Commissione Bilancio. «I lavori infiniti nella storica piazza sono diventati un scandalo. Sto già iniziando ad individuare i fascicoli amministrativi che servono per ricostruire ex novo questa brutta vicenda di cattiva gestione».( f.pad. )
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