Soldi alle materne solo per i residenti

In vista tagli consistenti ai contributi da parte del Comune La più penalizzata la scuola dell’infanzia di Monteortone

    ABANO TERME. La drastica riduzione dei contributi regionali, assieme al nuovo metodo di erogazione di quelli comunali, potrebbe mettere in ginocchio le finanze delle quattro scuole materne paritarie di Abano. In un caso il taglio potrebbe rappresentare il 50 per cento degli introiti. Un grido d’allarme che giunge in un momento difficile per la finanza pubblica, ma soprattutto una strada senza uscita a meno che i Comuni vicini non mettano mano alla borsa e paghino le quote di loro spettanza per i bambini che frequentano le strutture aponensi. L’amministrazione comunale ha in programma un incontro con tutti i genitori delle scuole paritarie lunedì 28 alle 20,45 per presentare le proposte integrative per il prossimo anno scolastico. Un passo avanti è stato quello di concordare la convenzione annuale in base al periodo scolastico e non al calendario, per permettere la copertura esatta da settembre a giugno. Il comune di Abano interviene ora con 201 mila euro suddividendoli però in modo diverso dagli anni precedenti, ovvero il contributo non andrà più in base al numero dei bambini per ogni sezione ma terrà conto anche del numero dei bimbi residenti nel comune. Questo per evitare esborsi per piccoli che provengono da comuni limitrofi e che andrebbero a pesare sulle casse dell’amministrazione aponense. In quest’ottica, il problema maggiore dovrebbe averlo la materna Maria Immacolata di Monteortone, che ha tra i suoi frequentatori il 50 per cento che proviene da Teolo e Torreglia. Anche la scuola materna Gesù Bambino di San Lorenzo è destinata a subire tagli, seppure in misura ridotta, mentre per il Sacro Cuore e la Meneguzzi di Giarre la questione sembra non essere così eclatante. A questo punto le nuove amministrazioni di Teolo e Torreglia dovranno affrontare il problema dei contributi alle materne per le famiglie dei residenti che portano i bimbi per motivi di lavoro nella vicina Abano. Sicuramente, da parte di Teolo dovrà essere rivista la convenzione con la scuola di Monteortone, dato che finora versa solo duemila euro contro i 21 mila che eroga Abano e i bimbi aponensi sarebbero lo stesso numero di quelli collinari. Altrimenti, e questo sarà per tutti, le rette arriveranno alle stelle.

    Sergio Sambi

    19 maggio 2012
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