L’accusa del Pd: «Nuovo sondaggio e nuovo spreco della Provincia»

Il consigliere Paolo Giacon accusa la Degani: «Spenderà altre migliaia di euro dei cittadini per un questionario sul tema del lavoro. Dopo quelli inutili su enti provinciali e sicurezza»

    PADOVA. La Provincia vara un nuovo questionario dopo quello sulla sicurezza e l’immigrazione. E si attira gli strali del Pd. La nuova «inchiesta» dell’ente di Palazzo Santo Stefano riguarda stavolta il tema del lavoro. Al sondaggio possono partecipare i padovani su base volontaria che possono presentare all’amministrazione provinciale i problemi del mondo del lavoro e le possibili soluzioni per risolverli. Un po’ come il governo che ha chiesto aiuto ai cittadini per la «spending rewiev».

    «Siamo alle solite, la presidente Degani alimenta la sua attività amministrativa di chiacchiere e non di provvedimenti concreti. Siamo arrivati al terzo mega questionario nel giro di pochi mesi, tutto a spese del contribuente ovviamente». A denunciare la vicenda è Paolo Giacon, consigliere provinciale del Pd, ormai «cacciatore» di sprechi a Palazzo Santo Stefano. «Il questionario? I risultati ci confermeranno situazioni di disagio che conosciamo molto bene. Almeno noi del partito democratico che ci occupiamo quotidianamente di famiglia e lavoro».

    Ma quanto costerà questa inchiesta? Non è dato saperlo, perché i dati non sono ancora pubblici. «Il primo questionario è stato di carattere generale sulle competenze della provincia ed è stato pagato tramite una consulenza di 50 mila ad una società specializzata in comunicazione politica, il secondo sul tema della sicurezza è costato 20 mila euro, non ha raccontato nulla di nuovo. Ho presentato ieri in consiglio provinciale un’interrogazione per sapere quanti soldi saranno spesi per questo terzo questionario».

    Da qui l’attacco dell’esponente del Pd: «La presidente Degani ha bisogno di un questionario da somministrare alla popolazione per scoprire che stiamo vivendo in una crisi difficilissima? Non legge i giornali quotidianamente? Non incontra i sindacati e gli imprenditori? Dove vive? Sulla Luna? Dobbiamo smetterla di sprecare soldi in questionari che rischiano di scoprire l’acqua calda. E dobbiamo smetterla di fare domande ai cittadini. Vogliono risposte dalla politica e non domande! Possibile che a Palazzo Santo Stefano non l’abbiano ancora capito?».

    «Chiederò ufficialmente alla Provincia di non promuovere più sondaggi su questioni inutili e scontate e di concentrarsi su scelte amministrative in grado incidere sulla vita delle persone piuttosto che su iniziative che hanno il sapore solo del marketing politico».

    11 maggio 2012

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