Rossi e Legambiente si dividono sulle piste ciclabili

Bagno di folla in Prato della Valle per “Yes we bike”. Il vicesindaco benedice il nuovo servizio di bike sharing, ma sulle piste risponde agli ambientalisti: "Non ci sono alternative praticabili"

    di Fabiana Pesci

    PADOVA. Non appena il maltempo ha concesso una tregua si sono riversati in migliaia in Prato della Valle, trasformato ieri nella vetrina cittadina della due ruote più ecologica che c’è. I padovani hanno risposto a frotte all’invito del vice sindaco Ivo Rossi, “padre” della manifestazione “Yes, we bike”.

    Una fitta scaletta di eventi con un unico comun denominatore, la bicicletta. Prove generali per il bike sharing, il servizio di noleggio che a stretto giro sarà inaugurato in città. E, dopo la lunga pedalata, i ciclisti della domenica si sono “ristorati” nei tanti stand della kermesse “Sapori di primavera”, andata in scena in tandem nella piazza padovana per eccellenza.

    «È stato un successo», ha spiegato Ivo Rossi, «non appena le nuvole hanno lasciato lo spazio ad un po’ di sereno, i padovani si sono riversati in Prato della Valle, a dimostrazione che la nostra è una città che ha una forte vocazione a due ruote, ecologiche ovviamente». Prove generali anche per il servizio di bike sharing: «Sono state noleggiate tutte», continua il vicesindaco, «era sufficiente lasciare un documento per fare un giro sulle bici messe a disposizione dal Comune. A breve il servizio entrerà in funzione a pieno regime». «La città di Padova si conferma ancora una volta capitale della bicicletta e tutti i servizi che stiamo mettendo a disposizione vanno in questo senso».

    A frenare la corsa del vicesindaco ci ha pensato Legambiente, che attacca Rossi sull’annosa questione “piste ciclabili”. Nel mirino degli ambientalisti, il Bassanello e corso del Popolo, appena interdetto al traffico delle bici lungo il tratto in cui passa il tram. Legambiente chiede soluzioni, dicendo che posto ce n’è eccome per creare strisce d’asfalto riservate ai ciclisti. Chiedono che venga realizzata una pista sul ponte del Bassanello e che i ciclisti che vanno e vengono dalla stazione non siano penalizzati dal tram.

    «Gli standard di sicurezza sono definiti dalla legge», spiega Rossi, «bisogna capire che è giunto il momento di vincere la pigrizia e cambiare abitudini. Abbiamo studiato tutte le soluzioni possibili per il Bassanello, ma non ne esiste una che risponda ai requisiti di legge. Le soluzioni che abbiamo trovato credo siano ottimali. È giunto il momento di vincere la pigrizia per adeguarsi alle regole che cambiano, per tutelare la sicurezza dei ciclisti. Tengo poi a sottolineare che i l rispetto da parte di tutti gli utenti della strada delle norme che regolano la circolazione è l’unico modo per far convivere bici, automobili e motorini. A Legambiente rispondo: né al Bassanello, né in corso del Popolo ci sono alternative ai percorsi che abbiamo tracciato».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    07 maggio 2012

    Lascia un commento

    Casa di Vita

    Crostata integrale con confettura di nespole

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

    Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook

     PUBBLICITÀ