Grande festa in piazza Duomo con monsignor Mattiazzo. L’iniziativa ha visto vincenti sette istituti paritari padovani
PADOVA. Si è concluso con una grande festa in piazza Duomo il progetto Sicur.Fidae organizzato da una rete di undici scuole paritarie della provincia di Padova e Venezia. L’iniziativa ha avuto come tema portante la sicurezza, adattata alla giovane età degli studenti. Ieri mattina, alla presenza del vescovo, la cerimonia finale del progetto iniziato lo scorso anno.
Sicur.Fidae ha visto la collaborazione sette scuole paritarie di Padova (Barbarigo, capofila dell’iniziativa, Irpea, Don Bosco, Rogazionisti, Teresianum, Santa Croce e Santa Dorotea), tre di Monselice (Bianchi Buggiani, Sacro Cuore e Vincenza Poloni) e della San Luigi di San Donà di Piave per un totale di 2672 studenti e 199 docenti. Bambini e ragazzi nel corso dell’anno hanno affrontato diversi aspetti legati alla cittadinanza e alla sicurezza, come per esempio quella su strada vissuta dai ragazzi delle medie del Barbarigo, oppure quella in ambito informatico che ha visto la collaborazione dei genitori nella formazione di utenti digitali consapevoli dei rischi della rete. «Si tratta di un’educazione ai corretti stili di vita», spiega don Cesare Contarini, dell’istituto Barbarigo, «alla fine del percorso educativo i ragazzi devono pensare alle conseguenze delle loro azioni».
Sicur.Fidae è stato realizzato dopo aver vinto un apposito bando di concorso che ha visto eccellere le scuole padovane a livello nazionale. All’iniziativa hanno partecipato quasi 50 istituti da tutta Italia e le scuole paritarie padovane si sono piazzate al primo posto a livello provinciale e seconde in Veneto: «Sono molto contento di vedere premiata la qualità delle nostre scuole», ha detto il vescovo Antonio Mattiazzo durante la festa in piazza Duomo. Il vescovo ha poi ricordato ai ragazzi l’importanza di studiare per mettere a frutto nella vita gli insegnamenti della scuola.
Virginia Kaladic, presidente di Fidae Veneto: «Il progetto della Sicur.Fidae rappresenta un’eccellenza e dimostra quanto sia fondamentale fare rete», spiega, «la nostra scelta è di venire incontro a chi ha bisogno, le famiglie che hanno scelto gli istituti paritari non possono essere lasciati soli di fronte alla crisi». (v.v.)
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