VIGODARZERE/ALBIGNASEGO. Distretti sanitari di Usl diverse, ma accomunati dai disservizi verso gli utenti. E’ capitato ieri a un uomo di Vigodarzere e a una donna di Albignasego, che si sono recati...
VIGODARZERE/ALBIGNASEGO. Distretti sanitari di Usl diverse, ma accomunati dai disservizi verso gli utenti. E’ capitato ieri a un uomo di Vigodarzere e a una donna di Albignasego, che si sono recati nei rispettivi distretti sanitari per effettuare degli esami: il primo ha scoperto che la prestazione sanitaria non è più fornita dal distaccamento di Vigodarzere ed è dovuto pertanto andare fino a Camposampiero, mentre la signora è stata costretta ad arrivare fino a Padova per potersi sottoporre ad un prelievo di sangue urgente.
«Ho perso tre ore di ferie», racconta l’uomo che abita a Vigodarzere, «per recarmi fino all’ospedale di Camposampiero. L’esame cui dovevo sottopormi, lo spermiogramma, che finora era stato possibile effettuare nel distretto del mio Comune, adesso non è più garantito, per cui sono dovuto andare fino all’ospedale. Per un esame che mi è costato 9 euro ho dovuto pagare di più in termini di carburante e di ore di ferie che mi sono dovuto prendere dal lavoro. Questo per me è un grave disservizio». Da tempo i residenti di Vigodarzere chiedono di poter passare dall’Usl 15 alla 16, per lo meno per essere più vicini all’ospedale cittadino e non doversi recare fino a Camposampiero o Cittadella, dove stanno dislocando sempre più servizi, allontanandoli quindi dai Comuni più vicini a Padova.
Ma non se la cavano bene neanche i distretti sotto l’Usl 16. «Giovedì sera sono dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso di Padova», racconta la donna di Albignasego, «e ieri mi avevano prescritto con urgenza un prelievo di sangue particolare. Potendolo fare anche nel mio distretto sanitario, mi ci sono recata verso le 8.50, visto che i prelievi si effettuano fino alle 9.15. Ma non mi hanno accettata, perché c’era troppa gente e temevano di non fare in tempo a finire i prelievi per l’arrivo dell’operatore che ritira le provette per portarle al laboratorio. Nonostante la mia impegnativa di urgenza sono stati irremovibili, per cui, non potendo guidare perché stavo male, mio marito è stato costretto ad accompagnarmi fino agli ambulatori di via San Massimo a Padova. Non trovo corretto che noi utenti paghiamo per i problemi organizzativi dei distretti sanitari».
Cristina Salvato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Top Libri
Cadimare
di Enrico Foppiani
Oltre 200 ebook da leggere gratis per una settimana
storiebrevi