Lo sceneggiatore padovano premiato per il film di Sorrentino, che raccoglie 5 statuette. Miglior attrice è Zhao Tao di «Io sono Lì», il film del regista padovano Andrea Segre
PADOVA. Lo sceneggiatore padovano Umberto Contarello ha vinto il David di Donatello per «This must be the place», il film di Paolo Sorrentino, che ha collezionato cinque statuette. Una premiazione fortunata per Padova e il Veneto: Zhao Tao ha vinto la statuetta di migliore attrice protagonista per il film «Io sono Lì», del regista padovano Andrea Segre. Miglior attrice non protagonista infine è la trevigiana Michela Cescon, che ha recitato in «Romanzo di una strage».
A trinfare però sono stati i fratelli Taviani con «Cesare deve morire», raccogliendo infatti i premi più prestigiosi: miglior film, miglior regia, miglior montaggio, miglior produttore e miglior fonico di presa diretta. Cinque statuette anche per «This must be the place» di Sorrentino, che oltre alla miglior sceneggiatura ha vinto: miglior direttore della fotografia, miglior musicista, miglior canzone originale e miglior truccatore.
Tre David invece sia ad «Habemus papam» di Nanni Moretti, sia a quello che era il superfavorito della vigilia, «Romanzo di una strage» di Marco Tullio Giordana. Per «Habemus papam», una statuetta a Michel Piccoli come miglior attore protagonista; un'altra a Paolo Bizzarri come miglior scenografo; infine l'ultima a Lina Nerli Taviani come miglior costumista. Miglior attore non protagonistà è Pierfrancesco Favino per «Romanzo di una strage», che ha ricevuto anche il premio per i migliori effetti speciali visivi andato a Stefano Marinoni e Paolo Trisoglio.
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