Il confronto tra i quattro candidati sindaci e gli imprenditori camposampieresi imperniato anche sull’urgenza di profonde modifiche della viabilità di Vigonza
VIGONZA. Giuseppe Zanon e Nunzio Tacchetto superano l’esame, un po’ meno Roberto Caon e Giovanni Pasqualotto. Questo in estrema sintesi l’opinione degli imprenditori - un paio in realtà - che ieri hanno torchiato i quattro candidati sindaco nella sede di Confindustria di Camposampiero.
Un giudizio che potrebbe essere stato condizionato dal fatto che sia Luciano Bugno che Angelo Rizzato, gli imprenditori vigontini presenti, hanno parenti nelle liste elettorali. Il faccia a faccia doveva rispondere a tre problemi che gli imprenditori avvertono come prioritari: la riqualificazione e la dotazione di servizi per l’area industriale, nuovi sistemi di sorveglianza per contrastare la frequenza di furti nelle aziende, una nuova viabilità dedicata al traffico pesante per decongestionare il centro di Vigonza. Tacchetto ha parlato del progetto sicurezza avviato con le forze dell’ordine per la fascia del Brenta, che intende concludere facendo alle imprese la proposta di finanziare le telecamere e di sottoscrivere la convenzione con un’associazione per la vigilanza sull’argine. Ha anche ricordato che l’adozione del Pat adeguerà la viabilità in modo da dare la massima fruibilità interna per sgravare le grosse arterie.
Caon ha intenzione di portare l’esercito a Vigonza, di rinforzare il corpo di polizia locale e di riprendere il progetto di videosorveglianza che si è arenato. Pasqualotto punta a maggiore trasparenza e più confronto e, per poter alleggerire del traffico pesante le strade, ha lanciato il progetto del trasporto integrato con l’attivazione di un’idrovia Padova-Mare per le merci. Zanon ha giudicato negativamente l’operato dell’amministrazione uscente che, a suo giudizio, non ha fatto rete isolandosi; la sua proposta è di fare squadra per ottenere l’ampliamento della banda larga, avviare una lotta allo spreco, ridurre le spese mediante l’aggregazione dei servizi con altri enti, catturare finanziamenti, non bloccare le opere avviate come spesso fanno le amministrazioni entranti se diverse da quelle uscenti.
Tutti si sono detti contrari alla complanare che toccherà Vigonza. E proprio sulla complanare si è consumato un duro botta e risposta tra Tacchetto e Zanon. «Albanese non t’ha informato che la complanare venne approvata dalla precedente amministrazione?» ha punzecchiato Tacchetto. «Non me ne importa niente, chiudiamola qui» ha replicato secco Zanon, che evidentemente s’aspettava un colpo basso dal diretto avversario. In realtà la precedente amministrazione presentò una delibera di contrarietà. Pierluigi Albanese è l’ex vicesindaco che Tacchetto ha “licenziato” e che insieme a Zanon e all’imprenditore Paolo Ceoldo ha creato il Movimento Cittadini per Vigonza, di cui lo stesso Zanon è espressione e candidato.
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