Sui 42,195 chilometri al via da Campodarsego ci saranno 2090 runner. Da Camposampiero per la mezza maratona partiranno in 1838
PADOVA. Nel lotto dei favoriti per il successo nella tredicesima edizione della S. Antonio spiccano i nomi dell'atleta keniano Ben Chebet e della brasiliana Michele Das Chagas. Il primo vanta un personale di 2h09'26" ottenuto l'anno scorso proprio sul nuovo percorso della maratona di Padova. La Das Chagas, che tra i suoi risultati di maggior prestigio può esibire il primo posto nella maratona di Porto Allegre del 2010, lo scorso anno sul traguardo di Prato della Valle è arrivata terza alle spalle della keniana Florence Chepsoi e dell'etiope Tiruwork Lemma. In campo maschile, dove il nostro azzurro Ruggero Pertile non figura al via per i noti impegni legati alla preparazione per la maratona olimpica di Londra, il successo pare scontato sia di dominio degli atleti dell'Africa Centrale.
Oltre a Chebet, infatti, nel cast dei papabili annunciato dal responsabile "top atleti" della maratona S. Antonio, Giampaolo Urlando, figurano l'altro keniano Robert Kwambai Kipkorir, l'eritreo Sium Kiflom e soprattutto l'etiope Wakeyo Habtamu Asefa.
Quest'ultimo sembra venuto a Padova con l'intenzione di seguire le orme del connazionale Toleda Tadese che detiene il primato della S. Antonio con 2h09'09" fatto registrare lo scorso anno sul veloce percorso Campodarsego-Camposampiero-Borgoricco-Cadoneghe-Padova.
Asefa, come Kipkorir è alla prima esperienza in maratona. Nella mezza l'etiope ha un primato di 1h09' ottenuto il 31 marzo scorso ad Azpeitia, nei Paesi Baschi. La maggiore insidia per la truppa africana potrebbe arrivare dal brasiliano Paulo Roberto Paula che appena un mese fa a Barcellona ha corso i km 42,195 in 2h11'51".
Tra le donne detto della Das Chagas, c'è da segnalare il ritorno sulle strade padovane dell'altra brasilera Marily dos Santos (2h35'31"). Non manca anche qui l'Africa che sarà rappresentata dalla keniana specialista dei cross, Fridah Domongole.
Nel gruppo delle papabili alla vittoria si è aggiunta all'ultima ora la ventiseienne etiope Elfenesh Melaku. Quella di Padova sarà la quinta maratona della sua carriera. Una cliente scomoda per le brasiliane visto che si presenta con un personale di 2h35'25" stabilito lo scorso anno ad Astene.
Con la casacca delle Fiamme Oro sarà al via della mezza maratona alle 10.30 da Camposampiero, Maizena Michalska. Polacca di origine ma cittadina italiana dal 2003.
«E' un cast di atleti in grado di garantire una corsa combattuta e puntare al record del tracciato», afferma Urlando. «Forti dei risultati ottenuti in passato e della starting list di quest'anno siamo in grado di richiedere la Iaaf Road Label, una sorta di bollino di qualità per le maratone internazionali che viene assegnato dal massimo organismo mondiale».
Stando alle ultime cifre rese note dagli organizzatori quest’anno si dovrebbe superare di poco i duemila iscritti per la maratona, mentre per la mezza si sfiorerà i 1900. In totale, se consideriamo le due competizioni, dovrebbero essere circa quattromila i runner che prenderanno il via da Campodarsego e Camposampiero. Tra questi pare che ci sia anche qualche campione del ciclismo che, quasi in incognito, si cimenterà sul percorso della mezza. Sarà però un impegno studiato soltanto a scopo di allenamento, senza pretese di raggiungere un risultato cronometrico. Ma lo spettacolo sarà soprattutto legato alla presenza degli amatori, quelli che partono con l’unico obiettivo di arrivare in buone condizioni, sono loro la festa nella festa. La provincia è pronta ad accoglierli e molto dipenderà dalle condizioni meteo per vedere quanti saranno i cittadini che si riverseranno sulle strade.
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