Sita, vittoria dei pendolari: dopo la denuncia bus più grandi 

L’assessore provinciale Riolfatto dopo il calvario mattutino annuncia il raddoppio dei posti disponibili grazie a mezzi più capienti

    di Nicola Stievano

    ANGUILLARA. Dopo le proteste dei pendolari la Provincia annuncia il “raddoppio” dei posti nella corsa Sita che parte alle 6.55 alla volta di Padova. Dai prossimi giorni i viaggiatori troveranno un autoarticolato con 75 posti che permetterà a tutti, o quasi, di stare seduti. Una decisione presa ieri mattina l’assessore provinciale ai Trasporti Domenico Riolfatto appena sceso dal pullman dei pendolari in arrivo da Anguillara. Dopo la denuncia sulle pagine del mattino e sul nostro sito web, l’assessore ha deciso di verificare di persona le condizioni di viaggio di studenti e lavoratori. Ieri alle 6.55 è salito sul mezzo della Sita insieme a Marco Selmin, il funzionario della Provincia che segue il servizio e si è fatto il viaggio in piedi, come i pendolari più “fortunati”. «A Conselve il pullman si è riempito ma alcuni viaggiatori sono passati sulla corsa che proveniva da Agna e che a Padova passa per gli ospedali. Noi invece» spiega l’assessore «abbiamo proseguito sulla linea che in città tocca il Prato della Valle e le Riviere. A Cartura i posti a sedere ormai erano occupati e a Maserà abbiamo contato 18 persone in piedi. Di per sé la normativa prevede che lungo il corridoio possono starci anche 30 persone ma dobbiamo considerare che gli studenti hanno zaini e borse e non c’è spazio per tutti. L’autista ci ha detto che alcuni giorni ci sono anche 25-30 persone in piedi». Da Maserà, poi, il traffico si fa molto più intenso, al punto che dopo Albignasego prosegue a passo d’uomo e ci vuole più di mezz’ora per arrivare a destinazione. «Noi siamo rimasti in piedi» aggiunge Riolfatto «e devo ammettere che è faticoso affrontare mezz’ora di viaggio in queste condizioni, con l’autobus che frena e riparte in continuazione. Solo al Bassanello il traffico è talmente congestionato che ci vogliono dieci minuti per fare qualche centinaio di metri. E chi sta in piedi ne risente. Prima di Prato della Valle la gente inizia a scendere e si liberano i posti a sedere. Siamo arrivati in stazione alle 8.20 con dieci minuti di ritardo». Per risolvere i disagi l’assessore ha deciso di “scambiare” due mezzi che partono da Anguillara un quarto d’ora l’uno dall’altro e seguono percorsi diversi.

    20 aprile 2012

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