Lega, prove di accordo tra Marcato e Zorzo

Grandi manovre verso il congresso del 29 aprile. Paiusco, candidato di Conte, non fa passi indietro. Sabato sera a Cittadella comizio del senatore Calderoli

    Grandi manovre nella Lega Nord padovana in vista del congresso provinciale convocato per domenica 29 nell’area congressi della Fiera.

    Lunedì si sono incontrati Roberto Marcato, vicepresidente della Provincia e responsabile Enti locali, indicato dai bossiani per la leadership del Carroccio, e Franco Zorzo, sindaco di Tombolo, che ha raccolto le istanze dei padani che non si riconoscono nelle poszioni delle due “anime” che si stanno fronteggiando nel partito.

    «Roberto ed io ci conosciamo da tempo», puntualizza Zorzo. «Io sono entrato nella Lega nel 1994, siedo in amministrazione da 18 anni. Con Marcato ci siamo parlati con grande franchezza. Ora vorrei incontrare Alessandro Paiusco (il candidato dei maroniani, ndr) e capire quali sono le sue posizioni e il suo programma. Nel fine settimana, o al massimo lunedì, prenderò una decisione rispetto alla mia candidatura. Tanti militanti mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi. Ma io entrerò in campo solo se potrò rappresentare un elemento di unità nel partito. Se, viceversa, la mia candidatura venisse vissuta come un ulteriore elemento di frattura, farò un passo indietro. Io, però, mi sento leghista e basta: non accetto la divisione tra tosiani e bossiani, e chi la teorizza non avrà di sicuro il mio voto al congresso».

    In palio ci sono i voti di un migliaio di delegati (ovvero i soci ordinari militanti che vantano almeno un anno di militanza), i quali, oltre alla scheda per l’elezione del segretario provinciale, dovranno indicare anche i dieci componenti del direttivo. «Il segretario», osserva Alesasandro Paiusco, capogruppo della Lega Nord in consiglio provinciale, indicato dai maroniani capeggiati dall’assessore regionale Maurizio Conte, «è un po’ come l’allenatore. Tocca a lui dettare la linea politica. Ma per fare una buona partita, deve poter contare su una buona squadra».

    Paiusco fa sapere che Zorzo non lo ha ancora chiamato. «Anch’io sono un candidato di unità. Nessuno vuole rompere il partito, anzi. Chi mi conosce lo sa. Sono iscritto alla Lega Nord dal 1995, sono militante dal 1996. Come dirigente del partito ho sempre cercato il dialogo con gli iscritti: non ho mai sospeso nessuno. Sono stato quattro anni consigliere di minoranza a Villafranca, poi cinque anni capogruppo di maggioranza e ora sono ancora l’unico rappresentante del partito in Consiglio comunale. Dal 2009 sono capogruppo in Consiglio provinciale». Ma allora Paiusco non è maroniano? «Che io veda in Maroni uno dei dirigenti più capaci del nostro partito, questo è fuori di dubbio. Ma nel contempo non rinnego la ladership che ha guidato il Carroccio fino ad oggi».

    Paiusco si dichiara, orgogliosamente, operaio. «Sono un lavoratore dipendente e credo di poter rappresentare», continua , «la matrice più autenticamente popolare della Lega. Ma noi come partito raccogliamo sia il voto degli imprenditori che quello della classe operaia. La nostra forza sono le piccole e medie imprese. D’altra parte, la coerenza, il buon senso e i principi affermati vanno al di là del mestiere che uno fa».

    Intanto per sabato sera, alle 21, ai Giardini pubblici di via Riva IV Novembre a Cittadella, è previsto un comizio dell’ex ministro Roberto Calderoli. «Lui è ancora bossiano» conferma Marcato.

    Claudio Baccarin

    19 aprile 2012
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