Dopo i tagli dell’azienda di trasporto Sita sono state ridotte le corse: disagi quotidiani sulla corriera che percorre la provinciale Conselvana
PADOVA. Partire dal proprio paese all’alba con la consapevolezza di dover affrontare un viaggio di oltre un’ora stretti come sardine e il più delle volte in piedi. Succede ormai da mesi sulla linea Sita Anguillara-Padova, pesantemente penalizzata dopo i tagli dei finanziamenti da parte della Regione. Il bus che parte alle 6.55 dalla stazione di Anguillara è il più affollato, perché raccoglie pendolari da Bagnoli di Sopra, Conselve, Cartura, Maserà e Albignasego. È una tratta molto importante visto che collega quell’area della Bassa padovana con il centro cittadino lungo l’asse della Sp 92 Conselvana.
Da tempo gli utenti insoddisfatti fanno sentire le loro rimostranze a tutti i livelli: c’è chi ha scritto lettere di protesta alla Sita, chi si è addirittura appellato al Comune di appartenenza. Ma, fino ad ora, nulla è cambiato. Ecco perché ora i pendolari accusano: «Non è possibile pagare 64 euro al mese per l'abbonamento e avere un servizio così scadente».
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