Traffico rallentato dalla protesta

Lavoratori della Bassa in corteo a Monselice in difesa dell’articolo 18 e per non diventare dei “nonnetti edili”

    di Nicola Cesaro

    MONSELICE. A sfilare, in corteo, ieri mattina c’erano anche i “nonnetti edili”, con tanto di vestaglia e bastone. Con loro oltre 150 lavoratori, provenienti da tutte le più importanti realtà aziendali della Bassa Padovana. E’ durata dalle 8 alle 10 la mobilitazione dei lavoratori della Cgil, giunti in gran numero alla rotatoria tra Sr 10 e strada Rovigana per manifestare proteste e timori contro le novità governative in fatto di articolo 18 e mercato del lavoro. E per calamitare l’attenzione, ancora una volta, sulla profonda crisi che sta vivendo il tessuto economico della Bassa Padovana. I quasi 200 lavoratori si sono radunati nel parcheggio della Lidl di via Colombo. Qui, in corteo con bandiere della Fiom e della Fillea, hanno raggiunto il grande rondò che intercetta Sr 10 e Ss 16. Dopo alcuni giri attorno alla rotatoria è partito un volantinaggio rivolto agli automobilisti di passaggio. Il traffico ha risentito del sit-in, anche se la disciplina dei manifestanti e la presenza delle forze dell’ordine ha evitato grandi disagi. Ad attirare l’attenzione dei presenti è stata sicuramente la presenza di quelli che sono stati ribattezzati “nonnetti edili”: lavoratori con tuta e caschetto ma anche con vestaglia e bastone. «Sono simbolo di quei lavoratori dell’edilizia pesantemente toccati dalle novità applicate al sistema pensionistico, la cui attività usurante non può certamente essere paragonata a quella dei docenti universitari, per esempio», sottolinea il sindacalista Paolo Vinaccia. «Sono consapevoli di non poter lavorare ai ritmi attuali fino ai settant’anni». «Questo è solo l’inizio del mese di mobilitazioni», aggiunge il segretario padovano della Fillea Marco Benati, «siamo stanchi di sentire cose che non corrispondono alla realtà e di vedere una Bassa Padovana così spaccata dalla crisi. Vogliamo fatti, a partire da una risposta immediata per gli esodati». Con i due sindacalisti c’erano anche Giovanni Acco (Fiom) e Salvatore Livorno (Fp). I lavoratori presenti ieri mattina arrivavano da Komatsu di Este, Abb di Monselice, Demont di Battaglia Terme, Xgroup di San Pietro Viminario, Sit Sensori di Pernumia, distretto del legno della Sculdascia e soprattutto dalla Selce Spa, dove la cassa integrazione è in scadenza e mancano ancora certezze per il futuro di decine di dipendenti.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    06 aprile 2012
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