URBANO. «Ben venga la denuncia. Ora un magistrato deciderà chi ha torto», risponde così il circolo locale del Pd alla querela mossa dal sindaco Dionisio Fiocco per la questione dell’assunzione...
URBANO. «Ben venga la denuncia. Ora un magistrato deciderà chi ha torto», risponde così il circolo locale del Pd alla querela mossa dal sindaco Dionisio Fiocco per la questione dell’assunzione “pilotata” di un dipendente comunale. «Non si può non sottolineare come la denuncia, o comunque la comunicazione della stessa, avvenga a distanza di oltre tre mesi dai fatti – commenta il Pd – guarda caso a meno di due mesi dalle elezioni. È evidente il tentativo di strumentalizzarla per la campagna elettorale, facendo passare i componenti del Pd e della minoranza come dei diffamatori. Siamo anzi contenti perché, in questo modo, ci sarà un magistrato che si pronuncerà non solo sulla nostra condotta, decidendo se abbiamo detto o meno falsità, ma anche sul comportamento del sindaco e degli altri componenti della giunta in merito alla vicenda dell'assunzione della dipendente comunale».
Chiudono i democratici: «Vorremmo tuttavia che il sindaco ci togliesse una curiosità. Qualche settimana fa, con la determina n. 84, abbiamo letto che il Comune ha previsto un impegno di spesa di 6.000 euro per assistenza legale; servono forse al sindaco per pagare gli avvocati che hanno predisposto la denuncia contro il Pd? (n.c.)
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