Il Padova: «Faremo ricorso alla Corte di Giustizia»

Biancoscudati sotto choc. Il direttore sportivo Foschi: «E’ proprio una brutta storia: non si può arrivare così dopo 4 mesi». Il caso dell’arbitro: Calvarese ci sarà anche domani sera col Varese

    PADOVA. «Faremo ricorso alla Corte di Giustizia Federale: questa sentenza è una beffa». La notizia del 3-0 a tavolino per il Toro arriva com un fulmine a ciel sereno sul Padova, proprio alla fine della conferenza stampa di mister Dal Canto che presentava la partita di domani con il Varese. I dirigenti biancoscudati perciò annunciano immediatamente il ricorso.

    Foschi: «Proprio una brutta storia». «E’ più di una doccia fredda: non ce l’aspettavamo. Non so cosa dire, sicuramente faremo ricorso e sono certo che alla fine la giustizia prevarrà. Non si può arrivare 4 mesi dopo la partita a una sentenza come questa». E’ la reazione del direttore sportivo Rino Foschi alla decisione del giudice sportivo, che non nasconde tutta la sua amarezza: «Sembra capiti tutto a fagiolo, domani c'è la sfida con il Varese che adesso è a soli due punti da noi. E' una cosa che fa male a noi del Padova, ma anche a tutto il sistema. Tutto ciò è molto strano...». «Ai giocatori fa male, ma sono convinto che non sia finita qui. Voglio leggere le motivazioni della sentenza, di sicuro è una brutta situazione», ha aggiunto Foschi.

    Sottovia: «Il giudice risiede a Torino». «Chiederemo gli atti e faremo ricorso alla Corte Federale di Giustizia - annuncia il direttore generale Gianluca Sottovia - E' una decisione che ci lascia sbigottiti, non ce l'aspettavamo. Certo che un giudice che risiede a Torino...».

    Il caso dell'arbitro. E scoppia subito il caso dell'arbitro Gianpaolo Calvarese di Teramo, che arbitrerà la sfida di domani sera con il Varese, assistito da Fabio Vicinanza di Albenga e Andrea Crispo di Genova, e dal quarto uomo Andrea Merlino di Udine. E' lo stesso arbitro di Padova-Torino, che ha visto praticamente "sconfessato" il suo lavoro.

    Ivo Rossi: "E' un'ingiustizia sportiva".  ''Da tifoso - spiega il vicesindaco Ivo Rossi - sono addolorato di questa decisione che considero una ingiustizia sportiva dato che il comportamento immediato del Padova era stato leale e disponibile a proseguire, come registrato anche dall'arbitro. Trovo sospetti sia i tempi della prosecuzione della gara, che quelli del pronunciamento della giustizia sportiva, che arriva a quasi quattro mesi dai fatti''. Su eventuali responsabilità del blackout elettrico allo stadio Euganeo Rossi chiarisce: ''L'impianto è gestito direttamente dal Calcio Padova. Assieme ai tecnici abbiamo verificato nelle ore successive quanto era successo ed un elemento era apparso lampante, l'impianto di illuminazione dello stadio Euganeo aveva funzionato per ore dopo il triplice fischio dell'arbitro e anche il giorno dopo. La causa, come riferito nella perizia, è esterna al circuito dello stadio, non vedo dunque come si possa applicare una responsabilità oggettiva al Calcio Padova''.

    15 marzo 2012

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