Il problema maggiore è dove lasciare i figli la domenica, il Centro resterà aperto il 12 febbraio durante le ore di lavoro
PADOVA. Uno dei grandi problemi che le commesse hanno, quando devono lavorare al sabato e, spesso, anche alla domenica, è l’impossibilità di mandare i figli piccoli all’asilo nido (0-3 anni) e alla scuola materna (3-5) perché tali strutture pubbliche (o private) sono aperte solo dal lunedì al venerdì.
Così, nell’ambito delle iniziative regionali comuni ed unitarie indette, a livello regionale, da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltuics-Uil, domenica 12 febbraio i sindacati metteranno in atto un’iniziativa veramente originale sotto tutti i punti di vista. La spiega nei dettagli il segretario provinciale della Fisascat. «Grazie alla massima disponibilità dimostrata dall’assessore al commercio, Marta Dalla Vecchia, tutti noi del sindacato di categoria e le delegate del settore andremo al Centro San Gaetano e ci renderemo disponibili per mettere in piedi un vero e proprio servizio di custodia e di assistenza per tenere a bada, per tutto il turno di lavoro delle commesse impegnate al lavoro, i loro bambini – spiega Marco Bodon – C’è di più. Ci faremo carico, almeno per il momento, anche delle risorse economiche che servono per retribuire le ragazze che, al centro culturale di via Altinate, già nei giorni feriali, provvedono ad effettuare giochi creativi con i bambini sino a sei anni che le mamme lasciano nelle loro mani , in genere, per un paio di ore».
Questa, al di là della decisione diversa presa sullo sciopero di domani, non sarà l’unica iniziativa unitaria con Cgil e Uil. «Sino al 22 febbraio effettueremo altre mobilitazioni, creative e non, per far capire fino in fondo alla grande distribuzione che, questa volta, siamo tutti uniti contro l’abuso del lavoro domenicale – aggiunge Bodon – Al nostro fianco abbiamo la Regione, le amministrazioni comunali, l’Ascom e la Confesercenti».
E proprio l’assessore comunale al commercio rivela inediti retroscena sulla protesta/proposta del sindacato al Centro San Gaetano per domenica 12 gennaio. «Già mesi addietro avevo contattato i rappresentanti della grande distribuzione in città per cercare di trovare una soluzione alle esigenze concrete delle commesse che, alla domenica, quando devono andare al lavoro, non sanno dove lasciare i figli piccoli – sottolinea Marta Dalla Vecchia – Avevo proposto che fossero loro a pagare i pochi soldi che servono per le retribuzioni delle ragazze impegnate nel centro San Gaetano, nei giorni feriali, ogni pomeriggio. Purtroppo la risposta è stata negativa. Anzi totalmente negativa. Quindi ritengo giustissima la protesta che i sindacati di categoria hanno indetto per domenica 12 gennaio. Naturalmente io, in quanto donna ed esponente del Pd, sto dalla parte delle commesse in lotta anche perché si può benissimo lavorare anche qualche domenica, come d'altronde avviene per tanti altri lavori, ma non certo tutte le domeniche dell’anno».
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