Il nuovo motore del professor Massimo Marchiori, l’inventore dell’algoritmo di Google, al via con una diretta in streaming mondiale dall'università
PADOVA. Il 6 febbraio Padova diventerà la capitale dell'innovazione Internet. Gli occhi del popolo del Web dell'intero pianeta saranno puntati sul palazzo del Bo, luogo in cui alle ore 12 spaccate il professor Massimo Marchiori presenterà in streaming mondiale il suo nuovo motore di ricerca: Volunia. Troppo l'entusiasmo dimostrato dagli internauti, troppo forte il desiderio di conoscere in anteprima come cambierà il modo di fare ricerca sul Web.
Il matematico del Bo infatti, dopo aver inventato l'algoritmo che sta alla base di Google, ora torna sulla scena con una nuova applicazione. Nessuna anticipazione, nessuna anteprima: il motivo è semplice, il pool di ricercatori diretti da Marchiori teme che Google, se informato sul progetto Volunia, possa mettere al lavoro giorno e notte un centinaio di ingegneri per battere sul tempo il progetto padovano.
Ed ecco che Marchiori non si sbottona. Dichiara solo – come a voler tener viva una curiosità che però non accenna a scemare - che «i power user (gli utenti selezionati per la fase di test di Volunia, ndr) troveranno un'applicazione totalmente nuova nel mondo Web, la cui innovazione non sarà rappresentata dal motore di ricerca in sé, essendo quest'ultimo concentrato esclusivamente nella ricerca dei più importanti siti a livello mondiale, bensì dall'intera esperienza utente con il sistema Volunia».
Il dibattito in rete si fa ogni giorno più acceso. Per questo motivo, visto l'interesse dimostrato dagli internauti (che nemmeno Marchiori si aspettava), è giunta la decisione quasi fuori tempo massimo di tentare di trasmettere la presentazione di Volunia in streaming mondiale.
Il matematico, che pur lavorando giorno e notte al maxi progetto ha da poco ripreso l'attività di insegnamento al Bo, ha chiesto la collaborazione dell'Università di Padova per poter dar «pane per i denti» del popolo del Web, letteralmente impazzito alla notizia del lancio di Volunia.
Gli internauti sono certi che Marchiori sia riuscito nell'impresa in cui da anni si sta cimentando Google senza successo. I bene informati dicono che il matematico dell'Università di Padova abbia risolto l'enigma, che sia riuscito ad “indovinare” l'algoritmo del Web semantico: se così fosse Marchiori avrebbe rivoluzionato la rete per due volte nell'arco di un decennio.
Il Web semantico infatti prevede un nuovo modo di fare ricerca, un metodo che crea un rapporto più stretto tra uomo e macchina. Un'applicazione in grado di conoscere la storia di chi la sta usando, le sue esigenze, i suoi desideri. L'intera esperienza dell'utente diventa filtro della ricerca, sempre più fine e precisa. Volunia è l'anti-Google? A questa domanda Massimo Marchiori risponde sempre con un deciso «no», convinto com'è che la sua «nuova creatura Web» completerà il modo di fare ricerca del motore più famoso del mondo.
Nell'attesa il popolo di internet è a caccia di risposte, di indiscrezioni. Una trepidazione che ha convinto Marchiori ad allargare la presentazione di Volunia a tutto il mondo. La sua equipe sta lavorando insieme ai tecnici del Bo per far sì che possa essere seguita in streaming planetario.
L'annuncio è apparso sulla pagina Facebook ufficiale gestita dal team di Volunia ed è rimbalzata in pochi minuti sulle bacheche di tutti i sostenitori del progetto di Marchiori. A stretto giro si saprà se il matematico sarà riuscito nel doppio miracolo: portare ancora Padova e l'Italia alla ribalta scientifica internazionale e rendere la sua innovazione immediatamente al servizio di tutto il popolo del web. Appuntamento a mezzogiorno di lunedì prossimo con i riflettori puntati sulla sede centrale del nostro Ateneo.
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