Il sindaco risponde ai sottoscrittori dell'appello a salvare la Cappella degli Scrovegni: "Abbiamo modificato il progetto di Kada: niente piano interrato. Aperti al confronto, ma difendiamo la cultura"
PADOVA. Arriva via Facebook la risposta del sindaco Zanonato all'appello, sottoscritto da intellettuali, storici e scrittori, per la tutela della Cappella degli Scrovegni contro la costruzione dell'auditorium disegnato da Klaus Kada in piazzale Boschetti. E il primo cittadino si dice disposto al confronto, anche se ribadisce e rinvendica tutte le mosse fatte finora dall'amministrazione per la tutela degli affreschi di Giotto. E annuncia: "Il progetto è già stato rivisitato: non avrà il piano interrato, quindi niente scavi".
Ecco il testo integrale della risposta di Zanonato:
Cari Amici,
ho letto il vostro appello e ho apprezzatto la passione con cui vi occupate della più importante opera d’arte della nostra città. Sono naturalmente d'accordo, e così tutta la mia Amministrazione e l'intera comunità cittadina, sulla assoluta necessità di evitare ogni rischio per il capolavoro di Giotto. Per questo, in previsione della realizzazione dell'Auditorium, abbiamo commissionato uno studio sulla fattibilità del progetto, prendendo in considerazione anche le più remote ricadute sulla Cappella.
I professori della nostra università, tra i massimi esperti italiani nel settore dell'ingegneria idraulica, hanno sondato l'area per un lungo periodo e ci hanno fornito una dettagliata relazione che esclude rischi e prescrive accorgimenti per intervenire in totale sicurezza su questo sito. L’esito degli studi condotti dice, in estrema sintesi, che è possibile realizzare l’Auditorium senza controindicazioni, a patto che si adottino determinate tecniche di costruzione. E' nostra intenzione non solo osservare alla lettera le indicazioni degli esperti, ma prendere altre precauzioni non richieste, come ad esempio l'eliminazione del piano interrato, in modo da evitare scavi.
Come potete vedere la Cappella degli Scrovegni e la sua salvaguardia sono per noi una priorità assoluta, a cui subordinare ogni altra iniziativa. Abbiamo assunto, quindi, tutti i provvedimenti necessari per non creare nessun tipo di pericolo. Come Amministrazione abbiamo a cuore la cultura e tutte le sue espressioni. Per questo, incontrando una forte richiesta cittadina, vogliamo realizzare un Auditorium capace di offrire una programmazione concertistica all’altezza delle nostre tradizioni, per un largo bacino di appassionati.
In un Paese dove, per troppi anni, la cultura e l’arte sono stati considerati un costo inutile, stiamo provando ad investire per valorizzare ogni espressione dell’ingegno umano, sia custodendo lo strepitoso patrimonio che abbiamo ricevuto dal passato, sia favorendo e stimolando la creatività contemporanea. Stiamo, in definitiva, mettendo a frutto la lezione di quanti, voi tra questi, sollecitano le Istituzioni a puntare su una delle risorse che rende unica l’Italia nel mondo e che può contribuire non poco a farci superare le difficoltà in cui versiamo da troppi anni.
Mi piacerebbe incontrarvi per una discussione approfondita delle questioni che sollevate con il vostro appello, in un confronto aperto con gli studiosi che hanno condotto le indagini idrauliche e idrogeologiche. Sono certo che sia possibile dissipare i dubbi che avanzate, senza pregiudizi ma con spirito di collaborazione.
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