«Una luce accesa all’improvviso», Brusegana grida al miracolo

Durante la messa pomeridiana di sabato scorso, una lampada ha illuminato tutto l’altare. Secondo il parroco don Francesco «si è trattato di un segno, un simbolo di Dio in terra»

    di Elvira Scigliano

    BRUSEGANA. Sabato scorso, alla messa delle 18, don Francesco Sposato, il parroco di Santo Stefano D’Ungheria, si è fermato durante la benedizione, a fine messa, perché una lampada dell’altare si era improvvisamente accesa illuminando la mensa sacra. Don Francesco ha guardato i fedeli presenti e interpretato quel semplice episodio come un segno, un simbolo di Dio in terra. Da qui alla visione il passo è fin troppo breve.

    Domenica mattina qualche anziana della parrocchia già parlava di «una luce»; a sera, in fondo alla luce, che è già diventata «un fascio», il religioso avrebbe visto «il volto della Madonna» e «prostrato dall’evento» non sarebbe riuscito a finire la benedizione. «Piano, piano, per carità: mi farete chiamare dal vescovo» don Francesco, parroco di Santo Stefano dal 2007, ammonisce i suoi fedeli fermamente, pur non perdendo la sua naturale gentilezza. «Non ho avuto nessuna visione, mettiamolo bene in chiaro – spiega –. E’ solo accaduto che una delle lampadine sull’altare si è accesa, non ho visto altro. Ho dato all’episodio un’interpretazione spirituale, ho parlato di fede ed ho voluto condividerla con i parrocchiani presenti alla messa, ricordando che Dio è tra noi in ogni momento. Tutto qua. Che nessuno parli di visioni». E i parrocchiani, come l’hanno presa? La stragrande maggioranza ridimensiona il fatto. Solo qualcuno si avventura in un «fatto fuori dal comune» che capita solo a persone «degne». E che don Francesco sia fra queste nessuno ne dubita. «Non credo alle visioni – commenta Brunella, un’anziana parrocchiana –. Ma posso assicurare che don Francesco sia un bravo prete e una brava persona». L’amico Edoardo Sanvido, titolare della cantina vicino la chiesa, parla di don Francesco come un religioso «molto intelligente: sono un credente ma non credo in tutti i preti – scandisce - In don Francesco sì». «Il parroco ha ridato linfa al parco giochi – aggiunge Franco Sanavio, volontario nel parco. «E’ bello – aggiunge Oscar Scaglia - che abbia voluto condividere con i fedeli una sua esperienza di fede».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    01 febbraio 2012

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