Previsti 200 millimetri di pioggia per le prossime 48 ore. Il sindaco di Casalserugo: «Niente panico»
Per una volta tutti sperano che non sia così. Che i meteorologi abbiamo preso un abbaglio. Che la Regione abbia avuto, sebbene giustificato, comunque un eccesso di zelo. Da oggi, infatti, fino a tutta domani il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto ha «dichiarato, per il rischio idrogeologico (frane ed erosione degli argini), lo stato di allarme per le zone Alto Piave, Alto Brenta-Bacchiglione, Basso Brenta-Bacchiglione, Basso Piave, Sile e Bacino scolante il laguna, Livenza e Tagliamento, dalle 14 di oggi alle 19 di domani. Lo stato di attenzione, invece, per il rischio idraulico (alluvione e allagamenti)».
Ci risiamo, dunque. A un anno esatto (era il 1° novembre 2010) lo spettro dell’alluvione ricomincia ad aleggiare su Padova e provincia. La Regione ha messo in allerta sindaci, protezione civile, vigili del fuoco e tutte le istituzioni coinvolte nell’eventuale piano di emergenza. Sotto il profilo dei rovesci le previsioni del Centro funzionale parlano di 100-200 millimetri di pioggia nelle zone pedemontane del Vicentino e abbondanti in pianura 20-60 millimetri.
«Il messaggio è arrivato a tutti i sindaci dei territori più a rischio – risponde Elisa Venturini, sindaco di Casalserugo – ma eviterei di diffondere il panico. Per due motivi. Primo, che sotto il profilo del rischio idraulico l’allerta è minore rispetto al rischio idrogeologico. Secondo, l’anno scorso a quest’ora gli argini dei fiumi erano già tutti inzuppati, mentre ora arriviamo da un periodo, non dico di siccità, ma di scarse precipitazioni. Detto ciò io e le altre amministrazioni ci siamo già mossi. Proprio questa mattina (ieri, ndr) ci siamo incontrati a Vicenza insieme al Prefetto, al Genio civile e ai vari responsabili delle protezioni civili. Abbiamo fatto il punto della situazione e vigileremo per tutto il tempo dell’allerta. Ma ripeto: eviterei di diffondere il panico, perché la gente ci sta male. Ecco, io credo che le criticità ci saranno sugli scoli secondari. Ma anche su questo fronte ci stiamo muovendo e valuteremo il da farsi momento per momento. Ma soprattutto spero che se dovesse accadere qualcusa di grave, stavolta, Prefetture, protezione civile, Regione agiscano subito e non lascino i sindaci dei piccoli Comuni soli a gestire situazioni durissime».
Comunque sia, l’allerta meteo per le prossime 48 ore è lanciata anche dall’Arpav e da tutti i principali siti di meteo on line. «Fase più intensa di maltempo tra martedì pomeriggio e mercoledì sera – scrive l’Arpav – con precipitazioni diffuse e persistenti anche a carattere di rovescio; quantitativi abbondanti sulle zone centro-settentrionali, anche molto abbondanti sulle zone montane e pedemontane nonchè localmente sulla pianura nord-orientale». A complicare la situazione , poi ci potrebbero essere anche le maree e il vento di scirocco che potrebbe rallentare il deflusso dei fiumi ingrossati dalle abbondanti piogge. «Si intensificheranno le piogge sul Triveneto – scrive meteo.it – con fenomeni molto intensi dalla sera. Venti di scirocco in sensibile rinforzo. Mare mosso e molto mosso».
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