134 no alla creazione del nuovo spazio islamico arrivano da alcuni paesi confinanti con Casale di Scodosia
CASALE DI SCODOSIA. 1412 firme in calce alla petizione contro lo spostamento del Centro culturale Sunna sono state raccolte dal Comitato spontaneo di via Castello, 134 arrivano da paesi: Santa Margherita D'Adige, Megliadino San Vitale e Montagnana. La comunità islamica di Casale sta perfezionando l'acquisto di un capannone di via Castello, all'interno di un quartiere residenziale. Decisione che ha suscitato l'opposizione dei residenti della zona per motivi di ordine pubblico. Il centro culturale Sunna infatti nel capannone potrebbe accogliere anche mille ospiti nel corso delle tre principali feste religiose islamiche. I motivi principali su cui fa leva la petizione risiedono nella mancanza di parcheggi e nelle dimensioni della strada che è molto stretta e non permette il passaggio contemporaneo di due automezzi. Dani Balbo, referente della petizione, l'ha consegnata al sindaco Renato Modenese. Sarà quest'ultimo a valutare il caso con le autorità competenti. Qualcuno all'interno del Comitato ha lanciato l'idea di un incontro con la comunità islamica di Casale di Scodosia. Idea che ha avuto un riscontro positivo, ma quando il comitato ha chiesto al sindaco l'utilizzo della sala civica o qualche altro spazio pubblico per l'iniziativa si è visto negare il permesso, in quanto il Comune lo concede soltanto alle associazioni o per incontri organizzati dal Comune. Il Comitato spontaneo non è un'associazione regolarmente costituita, perciò ha lanciato la proposta di contattare l'associazione culturale Sunna per promuovere un incontro pubblico. Idea accolta parzialmente da Giovanni Leva Mustafà, direttore della comunità islamica. «Dal momento che mi conoscono, possiamo fare una riunione ristretta a un gruppo di residenti di via Castello, o nel centro culturale o nel salotto di casa mia. In questi ultimi tempi sono successe cose strane, ma io sono sempre disposto a dialogare per capire cosa vogliono e se possiamo trovare l'accordo». Per ora nessun riscontro dalla controparte. La partita è in una fase cruciale. Il sindaco per ora sta alla finestra per capirne di più. LEVA LE INVIA, IL SINDACO NON LE VEDE Sala affollata, lettere «fantasma»
CASALE DI SCODOSIA. Continua a far discutere la presenza del centro culturale-moschea Sunna e il suo possibile trasferimento in un più ampio capannone di via Castello. Il direttore della comunità Giovanni Leva Mustafà, nel ribadire il costante rispetto delle regole, ha affermato e documentato di aver inviato lettere ogni qualvolta si superavano i cento ospiti islamici al comandante della stazione dei carabinieri locale, al sindaco di Casale di Scodosia e alla Digos di Padova. Il sindaco Renato Modenese ribatte: «Non ho mai ricevuto alcuna comunicazione da parte del direttore della Comunità Islamica. Le avrà inviate al comandante dei carabinieri e alla Digos, non certo al sindaco di Casale di Scodosia». Mustafà conferma: «Spedivo gli inviti al precedente sindaco, ora invio le comunicazioni al comandante dei carabinieri e alla Digos. Io e altri tre rappresentanti della Comunità islamica abbiamo incontrato il sindaco Renato Modenese circa 25 giorni fa. In quell'occasione ha promesso che avrebbe trovato una soluzione al nostro problema. Stiamo ancora aspettando». (ro.mor.)
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10 ottobre 2011