Buche, crepe e tanti rischi: un collegamento importante lasciato nel degrado. E il percorso si interrompe improvvisamente
di Sergio Sambi
L'ostacolo all'altezza di via Diaz
ABANO. E la chiamano ciclabile. Si tratta piuttosto di un percorso a ostacoli, che termina nel nulla. Questa è la pista destinata in teoria alle biciclette che corre lungo via Diaz e via Giusti. Per la sua condizione disastrosa era già stata oggetto, in campagna elettorale, di un video-denuncia da parte dei giovani della lista «Fatecispazio», che avevano focalizzato le situazioni più vergognose della città termale.
Eppure si tratta di un percorso importante, in quanto è quello che collega il bacino termale con Padova. Ed è proprio venendo dalla città del Santo che ci si «scontra» improvvisamente con la ciclabile, giusto a ridosso del cavalcavia che passa sopra la linea ferroviaria. Arrivati all'altezza della curva, dove ricomincia il rettilineo, si vedono infatti sbucare come frecce i ciclisti, che non si accorgono del fatto che la loro pista termina bruscamente proprio sulla strada principale, sempre molto frequentata da camion e automezzi. Una specie di roulette russa per i malcapitati, prima o poi c'è il pericolo che ci scappi il morto.
Proseguendo in direzione di Abano, all'altezza dell'incrocio con via Diaz, il tracciato assume l'aspetto di un percorso ad ostacoli, tra buche e spaccature dell'asfalto, aggravate in alcuni casi, come evidenziato nella foto, da improvvisi rialzi del terreno, quasi un'esplosione del suolo che ha sollevato l'intero manufatto, rendendolo ovviamente molto pericoloso per i ciclisti. La causa della disastrosa situazione, almeno in questo tratto, potrebbe essere data dal fatto che in quel punto sono al lavoro da tempo grossi escavatori, camion con rimorchio per il trasporto della ghiaia e molti altri mezzi, che stanno preparando le uscite per la rotatoria che collegherà l'incrocio con la bretella della curva Boston. Ma questo non giustifica un tale degrado e, soprattutto, l'assoluta mancanza di interventi per rimettere in sicurezza la ciclabile.
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27 settembre 2011