PORTELLO. Sistemazione della porta Portello e contemporanea campagna, in tutta la città, contro le affissioni abusive che deturpano edifici storici. Per quanto riguarda porta Portello partirà a breve un ritocco da 50 mila euro: riprenderà vita anche la sala superiore alla porta, che però non potrà ospitare più di 20 persone per problemi di sicurezza. Ma la porta dipinta anche dal Tiepolo recupererà i suoi portoni in legno originari (nella foto). «Li conserviamo da oltre 50 anni all'interno dei magazzini dell'edilizia pubblica - spiega l'assessore Luisa Boldrin - ho in mente di rimetterli al loro posto, con un restauro conservativo, così come sono con i loro segni del tempo. Magari ricoperti da un plexiglas trasparente, in modo che non vengano ulteriormente danneggiati». Il Portello diventerebbe l'unica porta padovana a recuperare così i battenti originari. Pronta anche la battaglia ad un altro problema che affligge lo storico ingresso: l'affissione selvaggia di annunci e manifesti all'interno. Il settore edilizia pubblica, su idea dell'architetto Luigino Gennaro, ha preparato degli adesivi verdi vistosi con scritto «Vergogna a chi sporca i monumenti», da mettere sopra le affissioni per coprirle. La stessa cosa sarà fatta in centro, dove sia nella zona delle Piazze che in quella delle Riviere c'è lo stesso problema, aumentato anche dalla presenza di «pseudo-writer» pronti a sporcare le mura con le loro scritte. Per loro è pronta la linea dura: ogni anno il Comune spende oltre 30 mila euro per ripulire certi disegni indesiderati, e si vuole quindi arginare il fenomeno, pagato poi con i soldi di tutti i cittadini. (e.a.)
31 maggio 2011