«Caso Aliprandi, chiudere il Pedro». Ma i lettori dicono no / SONDAGGIO

Filippo Ascierto e altri esponenti del Pdl lanciano l'idea: "Sgomberare il centro sociale e vietare il festival di Sherwood". E' polemica in città, ma nel sondaggio del mattino i lettori "assolvono" lo spazio di via Ticino

    PADOVA. Divieto di manifestare e scendere in piazza. Perché i ragazzi del centro sociale Pedro costituiscono "un'associazione a delinquere di natura sovversiva". Filippo Ascierto, coordinatore Pdl a Padova e onorevole a Montecitorio, è pronto a lanciare la sua offensiva anche in Parlamento: se serve una legge ad hoc contro i «ragazzi dei centri sociali che compiono azioni violente, e in generale tutti i gruppi estremisti, la proporrò». Il modello è quello del Daspo per gli "imbecilli domenicali": ovvero i violenti degli stadi, ai quali è vietato l’accesso alle strutture e alle manifestazioni di natura sportiva. Allo stesso modo Ascierto si scaglia contro gli «imbecilli quotidiani», indignato dopo l’aggressione subita da Vittorio Aliprandi. «Purtroppo la violenza dei ragazzi del Pedro è programmata, eseguita in maniera scientifica contro le istituzioni, come un’associazione a delinquere». Ascierto «assolve» l’amministrazione comunale: «Bisogna dotare la magistratura degli strumenti per intervenire: il Pedro prima o poi lo libereremo, avremmo potuto farlo anche noi quando governavamo la città». Diverso il punto di vista del consigliere Matteo Cavatton, sempre Pdl. «Contro le parole di Aliprandi sui Rom, che non condivido affatto, è stato fatto dalla maggioranza di centrosinistra un processo a porte chiuse in consiglio comunale - spiega - una sentenza che è stata poi trasformata in violenza: Zanonato li definisce criminali ma è tardivo, doveva fermarli prima». Anche Luisella Rettore (presidente del quartiere Arcella) e Stefano Grigoletto, altro consigliere Pdl, chiedono all’amministrazione di «liberare lo stabile di via Ticino, occupato abusivamente dal Pedro, e non concedere l’area dello stadio Euganeo per il festival di Sherwood, con il quale si finanziano i ragazzi del Pedro». Decisione presa con argomento di giunta lo scorso martedì, prima dell’aggressione ad Aliprandi: sul sito di Radio Sherwood ci sono già i nomi del gruppo d’apertura (I ministri, 17 giugno) e quello di chiusura, Elio e Le Storie Tese (16 luglio). Sicuramente la polemica nelle prossime settimane si farà rovente. Sulla situazione dello stabile di via Ticino 5, dove dal 1999 è previsto una lottizzazione Erp, interviene anche il capogruppo Pdl Alberto Salmaso. «Presenterò in consiglio comunale una mozione per chiedere che la zona venga sgomberata: con certa gente, che vive di illegalità, non si può dialogare. In questa città non c’è spazio per i violenti: gli anni settanta sono passati, e non vogliamo che tornino».

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    24 aprile 2011
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