Feroce dibattito in Consiglio comunale tra lopposizione e il sindaco Rinuncini
di Andrea Canton
SINDACO INDIGNATO Il primo cittadino Enrico Rinuncini
PONTE SAN NICOLO'. Mercoledì sera il Consiglio comunale che aveva all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio di previsione si è trasformato in un feroce dibattito su federalismo, Lega e alluvione. Il bilancio presentato dall'Assessore Olindo Morello, che risente del patto di stabilità e dei tagli della manovra correttiva, prevede la conferma delle attuali aliquote di Ici e Irpef, una sostanziale continuità dei servizi e il congelamento delle opere promesse. Boccon e Masiero (Udc) non hanno partecipato al voto: «Il patto di stabilità non ci permette di compiere alcuna scelta». Gianluca Zaramella (Lega), capogruppo di Ponte della Libertà ha preso atto della difficoltà del momento ma ha ribadito che i dolorosi tagli sono «un passaggio necessario verso il federalismo, che aumenterà le risorse». Inevitabile dunque che la discussione scivolasse sul piano politico. L'assessore Bertilla Schiavon (Pd) ha attaccato «la Lega che si è adagiata a Roma» e ha invitato i consiglieri leghisti «a fare presente nel vostro partito come la situazione sia divenuta insostenibile». Marco Schiavon (Lega) ha accusato la giunta di non rispettare le promesse della campagna elettorale. La consigliera Gobbo (Vivere a Ponte) è tornata sul tema dei proventi degli sms per gli alluvionati, che Zaia vorrebbe destinare a «opere simbolo». «Mi aspettavo andassero ai cittadini - ha dichiarato Gobbo - ma se così non fosse, dovremmo proporre opere per il nostro comune». Il sindaco Enrico Rinuncini, che ha sposato la strategia della consigliera Gobbo sugli sms, ha alzato i toni: «E' uno scandalo che il governatore Zaia proponga che i 5 milioni raccolti non vadano direttamente agli alluvionati». Toni forti anche sui lavori per la messa in sicurezza: «Non abbiamo visto una ruspa in 4 mesi - ha dichiarato furente Rinuncini - Alla prossima piena, quando Roncaglia probabilmente andrà sott'acqua per il cedimento dell'argine, qualcuno dovrà risponderne in sede civile e penale». Il sindaco ha espresso indignazione anche per la destinazione di parte dei 300 milioni a comuni toccati solo marginalmente dall'alluvione. E mentre Zaramella invitava Rinuncini a denunciare i sindaci di quei comuni, Zoppello (Pdl), suscitando forti reazioni, ha ribadito: «Fatevi un'esame di coscienza, dovevate interagire meglio con la Regione». Alla fine Rinuncini ha sbottato ricordando come «i consiglieri leghisti non si siano mai visti nei giorni dell'alluvione», provocando la dura reazione di Zaramella e Schiavon, che hanno urlato ripetutamente «vergogna» durante il voto di approvazione del bilancio.
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04 marzo 2011