Carabinieri: «E' guerra al degrado nei quartieri»

Il colonnello Chicoli: Portello, Stanga, Arcella e Guizza sorvegliati speciali

    di Enrico Ferro PADOVA. Eliminare il degrado nei quartieri, impedire le infiltrazioni mafiose negli appalti e controllare a vista l'avanzata della Chinatown che sta colonizzando la zona industriale. Il colonnello Renato Chicoli, comandante provinciale dell'Arma, ha le idee chiare sul futuro.

    Tracciando il bilancio di fine anno del comando padovano che guida ormai da due mesi, l'ufficiale dei carabinieri parte da una lettera pubblicata ieri sul mattino: la testimonianza di un residente del Portello che racconta il degrado quotidiano del suo quartiere. «L'ho letta con attenzione - ha detto il colonnello Chicoli - ed è mia intenzione dare una risposta a questo signore. La nostra strategia per il 2011 sarà esattamente questa: dare risposte concrete alla gente, con i fatti. Io voglio che questa sia una città in cui si sta tranquilli quando si passeggia per strada».

    PORTELLO. «Il quartiere Portello sarà sorvegliato speciale, sotto vari punti di vista - specifica il colonnello - non faremo solo controlli stradali. Saranno predisposti accertamenti su chi vende le case, su chi le affitta, per controllare che sia tutto in regola e che non ci sia un mercato sotterraneo». Chicoli ha già ben chiaro in mente l'elenco dei quartieri più «difficili». «Penso all'Arcella, alla Guizza, alla Stanga e a tutta la zona intorno alla stazione. Noi ci saremo».

    APPALTI. Per la prima volta però, in sede di bilanci, non viene più menzionata solo la droga come unico male che affligge Padova. All'orizzonte ci sono anche altri pericoli. «Nel 2011 porremo molta attenzione anche al mondo degli appalti - rivela - dobbiamo assolutamente evitare infiltrazioni della criminalità organizzata. Opereremo con il Ros, per alzare ancora di più le barricate».

    I DATI. I dati di questo 2010 sono confortanti. Nel raffronto con i numeri del 2009 le percentuali portano tutte segno negativo. Rapine a -23,7%, furti a -6% e violenze sessuali a -29%. C'è però un dato eloquente: su 1.059 arresti, 882 sono stranieri. Praticamente quasi l'80%.

    STRANIERI. «Per quel che riguarda gli stranieri questa città sta passando una fase di transizione: la cosiddetta seconda generazione. Non si può negare che ci sia una certa difficoltà di inserimento per alcuni soggetti. Dobbiamo fare i conti con questa fase di leggero disagio. Proprio per questo abbiamo iniziato a confrontarci anche con altri enti, in modo da conoscere bene il tessuto sociale e agire nel modo migliore».

    «CHINATOWN». Ma c'è anche un'altra faccia dell'immigrazione, ed è senza dubbio quella cinese. Nella zona industriale di Padova i capannoni gestiti da famiglie cinesi sono ormai decine. Il Centro Ingrosso Cina è uno dei poli più grossi della Zip. «L'immigrazione cinese si muove conquistando spazi commerciali. È successo anche a Padova. Cercheremo di capire se tutto avviene in modo lecito. C'è bisogno di un'azione corale di tutte le istituzioni. A questo proposito voglio sottolineare la situazione ideale trovata in questa città. La collaborazione con le altre forze dell'ordine e la procura è sicuramente eccezionale».

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    30 dicembre 2010

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