La stazione s'allarga e scopre l'arte

Più spazio all'entrata, sparisce una corsia dei taxi

    di Enrico Albertini  Allargamento dello spazio davanti all'entrata, con installazioni di arte contemporanea. Trasloco del parcheggio controllato delle bici, che diventerà «pensile» e più grande. «Al momento è un luogo senza identità: dopo i lavori diventerà, finalmente, una piazza». E' il vicesindaco Ivo Rossi a tracciare il senso della sistemazione, che partirà a breve, di piazzale Stazione. Un lavoro diviso in tre stralci.  Il primo, già finito, ha riguardato la parte che dà su via Codalunga: viabilità e pavimentazione sono state ritoccate. Entro fine anno comincerà la riasfaltatura della zona opposta, che insiste sulle rotonde di via Tommaseo e viale della Pace. «Sistemeremo anche i passaggi pedonali, organizzandoli in modo da far passare la gente in maniera razionale, senza pericoli». Poi il «cuore» dei lavori, che costerà 1 milione 600 mila euro, al centro. Sparirà una delle quattro corsie riservate a taxi, veicoli e mezzi pubblici, quella adiacente al piazzale, che guadagnerà così almeno una decina di metri in profondità. Per venire incontro alle esigenze di taxi e mezzi pubblici le restanti corsie verranno allungate.  «Recupereremo lo spazio occupato ora dal posteggio coperto delle bici, vicino al piazzale, che sarà spostato accanto alla nuova stazione degli autobus» conferma il vicesindaco. Circa un centinaio di metri in più, ma con una novità. Al posto dell'attuale struttura in ferro, che verrà divisa in parti uguali e posizionata ai due capolinea del Tram (Guizza e Pontevigodarzere), ci sarà quella nuova «pensile». Sotto parcheggio per le macchine, sopra 800 posti riservati completamente alle due ruote. Questo passaggio «chiave» dovrebbe avvenire, nelle intenzioni dell'amministrazione, a marzo. Dopo di che si potrà partire con i lavori di allungamento delle corsie e di sistemazione del piazzale della Stazione, che ospiterà anche delle opere d'arte contemporanea: sono in corso contatti con alcuni artisti per trovare la soluzione migliore. «In fondo per molte persone che arrivano in città la Stazione è la porta d'ingresso a Padova - conclude Rossi - bisogna farla diventare significativa».

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    25 novembre 2010
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