di Enrico Albertini
PADOVA. Vegetazione «infestante» e agenti atmosferici che compiono il loro lento, ma inesorabile, lavoro corrosivo. Si mantiene alta l'attenzione dell'amministrazione comunale per il «gioiello» formato dalle mura cinquecentesche che circondano l'intero centro storico di Padova. Con un intervento da 250 mila euro diviso in due stralci, la cura per la manutenzione si concentra sui bastioni Portello Nuovo e Impossibile, che corre accanto a via Raggio di Sole: una zona in cui i residenti, nei mesi scorsi, avevano lamentato fessurazioni e situazioni di pericolo.
Prima il Portello. Il primo stanziamento, 138 mila euro, riguarda il bastione Portello Nuovo. Dove la relazione del Settore Edilizia monumentale lamenta come i «paramenti esterni, ricoperti in parte di vegetazione infestante, presentano uno stato diffuso di degrado materico». In particolare in corrispondenza delle sommità murarie, le quali «a causa delle azioni degli agenti atmosferici e della vegetazione presentano sconnessioni». Oltre alla sistemazione di queste fessure, saranno eseguite delle indagini strutturali nella parte del bastione che dà sulla zona della scuola Luzzato-Dina. Proprio in occasione della costruzione della stessa, a inizio Novecento, «si notano ricostruzioni recenti in mattoni».
Altre aree di sconnessione «rilevante», a cui si metterà presto mano, sono nell'adiacente bastione Castelnuovo, in uno spazio che confina con un'area in concessione alla parrocchia di Ognissanti.
Impossibile. La zona «fragile», anche secondo quanto segnalato da alcuni residenti. Così, con una spesa di 112 mila euro, verrà sistemato anche il Bastione Impossibile, nel tratto di mura compreso fra lo stesso e Porta Savonarola, che corre a fianco della pista ciclabile in via Raggio di sole.
Gli interventi saranno di due tipi. Per le parti di mura che presentano ancora un rivestimento in mattone, taglio delle erbacce da fare manualmente oltre alla pulizia, stuccatura e in alcuni casi ricostruzione di piccole parti mancanti. Per le parti che invece non hanno più la cortina esterna esternadi pietra, si procederà alla ricostruzione, dopo una pulizia generale, della struttura che circonda le mura, che farà così da protezione per la parte interna.
I percorsi. Per rilanciare il patrimonio murario, undici chilometri di «lascito» della Repubblica di Venezia, l'assessore esetreno all'Edilizia monumentale, Luisa Boldrin, ha pensato di insistere sulle visite guidate attraverso il perimetro della cinta, che non è del tutto accessibile. Visite che sono state divise in quattro distinti itinerari, che si compiono in neanche un'ora, ognuno per uno spicchio delle mura.
Per le visite (adatte a scuole o cittadini, magari in gruppi), basta chiamare i numeri 0498204302 oppure 049 8659500, i numeri dei settori Edilizia e Sport. In alternativa, infilarsi delle scarpe comode ma resistenti e provarci da soli: raggiungere le mura non è così difficile.
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09 novembre 2010