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Vi presento Diego Pilates

Prima puntata del viaggio con il protagonista del "Fog Theatre" in scena tutti i martedì dal 26 ottobre al 28 dicembre

Prima puntata del diario di Natalino Balasso - e del suo personaggio Diego Pilates - che è in scena tutti i martedì al Teatro Geox di Padova dal 26 ottobre al 26 dicembre 2010 con "Fog Theatre"

L’aria frizzantina di ottobre accarezza il bicchiere di vino, frizzantino anche lui, che Diego Pilates ha appena appoggiato al tavolo del bar «La Zoccola», che vanta ben tre chiusure per intossicazione alimentare. Sono le sei e un quarto del mattino e Diego Pilates è solo al secondo bianco. Sta pensando a tutte le donne della sua vita: due.

Alle sei e venti Diego Pilates non ha più niente a cui pensare. Ora attraversa la strada col passo sicuro di chi attraversa Piazza San Marco tra le cacche dei piccioni. Chi è quest’uomo il cui sguardo ricorda un incrocio sulla circonvallazione? Perché è uscito di casa senza chiudere la porta (e oltretutto la casa non è neanche la sua)? A cosa pensa mentre mette in moto la sua Skoda a metano?

Per capire tutto ciò dobbiamo tornare a due settimane fa, sono le sei e venti del mattino e Diego Pilates sta bevendo il suo secondo bianco al bar «La Zoccola» (dire che Diego Pilates è un abitudinario è riduttivo), quando gli si avvicina il suo direttore di banca che gli dice: «Lei non ha idea di cosa si riesca a fare con questo nuovo modello di Aifòn!» e gli tira in faccia un telefono assai spigoloso. Diego Pilates, che ha appena frequentato un corso sulla gestione della rabbia, mantiene la calma, porta una mano al fiotto di sangue che gli esce dallo zigomo sinistro e replica pacatamente al direttore: «Chea gran vaca de to mare! Bruto testa da amoli de’ na figura porca! Ara che te còppo!» e si avventa sull’uomo utilizzando entrambe le mani per bloccare l’afflusso dell’aria all’esofago. L’uomo diviene paonazzo, poi rosso veneziano, poi lilla. Quando giunge al pervinca brillante, Diego Pilates come un pittbull che ha ricevuto un ordine, molla la presa.

La parola d’ordine è “rientrare con lo scoperto” e altre frasi in codice che significano che tira una gran brutta aria. Mentre bevono amichevolmente uno spritz al bar del pronto soccorso, Diego Pilates e il direttore di banca concordano un piano per ripianare il debituccio di 8.000 euro già spesi in accessori per auto e oggetti d’intrattenimento. Primo punto del piano: Diego Pilates cercherà un lavoro, ma questa è un’altra storia. Secondo punto del piano: Diego Pilates andrà a Brugine a trovare la nonna la quale rimane in vita all’unico scopo di utilizzare l’intera pensione per sostenere l’alto tenore di vita del nipote.

Samantha Laìn in Pilates, è una vecchietta molto simpatica e bonaria, quando accoglie il nipote sull’uscio del “punaro” collo schioppo carico, sorride: «Fiol de un can de un lazaron porco, no sta gnanca pensar de avicinarte, ara che
te impiombo!». Diego Pilates pensa che deve cercarsi un lavoro. Ma questa, come dicevamo, è un’altra storia.

Potrete seguire le vicende di Diego Pilates al «Fog Theatre» tutti i martedì al Teatro Geox di Padova.

(1 - continua)

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